All’ITET “De Nicola” di San Giovanni La Punta inizia il corso “Territori da Gustare: enologia e cultura del vino”

All’ITET “De Nicola” di San Giovanni La Punta inizia il corso “Territori da Gustare: enologia e cultura del vino”

SAN GIOVANNI LA PUNTA – Ieri pomeriggio, all’ITET “De Nicola” ha preso il via il corso “Territori da gustare: Enologia e cultura del vino”, un’iniziativa che promette di arricchire il bagaglio culturale e professionale degli studenti del quarto e quinto anno dell’indirizzo Turismo. Questo percorso formativo, della durata di 30 ore, è finanziato dal Programma Operativo Complementare (POC) “Per la Scuola” 2014–2020 e si propone di valorizzare il patrimonio vitivinicolo siciliano, approfondendo la conoscenza della cultura del vino e delle relative filiere produttive.

Il corso non solo mira a fornire competenze specifiche nel settore enologico, ma anche a orientare gli studenti verso le professioni emergenti nel campo del turismo enogastronomico, un settore in continua espansione che offre numerose opportunità lavorative. Al termine del percorso, gli studenti conseguiranno la certificazione di primo livello di sommelier, un titolo che potrà rivelarsi fondamentale per il loro futuro professionale.

La Dirigente Scolastica dell’istituto, prof.ssa Elena Anna Giuffrida, ha sottolineato l’importanza di questo progetto formativo: “Il progetto ha sia la valenza di FSL (ex PCTO) che di orientamento ed è stato fortemente voluto perché riteniamo fondamentale orientare gli studenti verso le professioni richieste dal nostro territorio, prevalentemente a vocazione turistica, insegnando loro a conoscere e valorizzare i prodotti locali“. Tutor del progetto la prof.ssa Agnese Scuderi.

Durante la lezione inaugurale, gli studenti hanno avuto l’opportunità di ascoltare esperti relatori dell’Associazione Italiana Sommelier, tra cui il presidente regionale Francesco Baldacchino, la vicepresidente Maria Grazia Barbagallo, responsabile della didattica e Marina Finocchiaro, responsabile dei servizi.

Baldacchino ha evidenziato l’importanza di un approccio formativo accessibile e coinvolgente: “Il format che l’Associazione Italiana Sommelier ha studiato per gli istituti scolastici ha come finalità quella di dare una formazione ai ragazzi, un qualcosa in più che potrebbe essere speso nella propria carriera lavorativa“. Il corso si propone di insegnare non solo le basi della viticoltura e dell’enologia, ma anche le tecniche di degustazione e il corretto servizio del vino, affrontando anche tematiche relative ad altre bevande come birra e distillati. “È fondamentale che i ragazzi acquisiscano una conoscenza del bere consapevole“, ha aggiunto Baldacchino, sottolineando il valore di un linguaggio semplice e diretto per facilitare la comunicazione con tutti, non solo con gli esperti del settore.

Con questo corso, gli studenti non solo si preparano a intraprendere una carriera nel mondo del vino e della ristorazione, ma si avvicinano anche a una cultura ricca e affascinante, che rappresenta un patrimonio inestimabile per la Sicilia e per l’Italia intera.