PALERMO – Il Questore di Palermo, al fine di tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini ha disposto la sospensione di più esercizi pubblici nell’ambito delle attività di contrasto al fenomeno della “malamovida”.
È stata disposta la sospensione, per la durata di sette giorni, delle Segnalazioni Certificate di Inizio Attività (Scia) relative sia alla somministrazione di alimenti e bevande che all’attività di vicinato di un esercizio pubblico ubicato nel quartiere Tribunale-Castellamare.
Il provvedimento trae origine da due distinti episodi lesivi dell’ordine e della sicurezza pubblica verificatisi nel trascorso mese di Settembre, sia all’interno che nell’area esterna del predetto locale nell’arco di appena due giorni.
Violenza sessuale in un locale
Nel primo caso, è stato segnalato un grave episodio di violenza sessuale avvenuto all’interno dei servizi igienici del locale, allorquando una turista, in visita a Palermo, sarebbe stata seguita da un soggetto di sesso maschile, conosciuto poco prima, dal quale subiva, contro la propria volontà, atti sessuali.
Il giorno successivo, nell’area esterna dello stesso esercizio commerciale, si sarebbe verificata una violenta rissa tra gruppi di avventori, durante la quale sarebbero stati utilizzati anche arredi del locale, con serio pericolo per l’incolumità dei presenti.
Il Questore di Palermo, allo scopo di tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini ed innalzare il livello di prevenzione dall’illegalità, ravvisando il pericolo concreto che il locale potesse nuovamente essere teatro di disordini ed obbedendo a finalità esclusivamente preventive, ha disposto la temporanea chiusura della predetta attività.
Il provvedimento ha natura preminentemente cautelare e mira a scongiurare il ripetersi di eventi pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza pubblica, che incidono sulla serena fruibilità degli spazi pubblici.
Rientra nella medesima attività di contrasto alla “malamovida” anche l’ulteriore provvedimento adottato dal Questore di Palermo nei confronti di una discoteca cittadina.
Gli interventi
Dagli interventi congiunti della Polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri è emerso che la discoteca sia stata teatro di violenti episodi verificatesi negli ultimi giorni del 2025.
Nel primo caso, una rissa scoppiata sul vialetto interno che conduce all’ingresso/uscita della discoteca, avrebbe coinvolto circa venti giovani che, dopo essersi inizialmente spintonati, si sarebbero affrontati con calci e pugni.
Nel corso degli scontri un soggetto di sesso maschile sarebbe apparso riverso a terra, accerchiato e colpito da vari giovani.
Nel secondo episodio un avventore ha riferito che, mentre si trovava in fila presso la biglietteria interna al locale, sarebbe stato aggredito da altri avventori, i quali, al termine di un diverbio scaturito per il mancato rispetto della fila, lo colpivano con calci e pugni.
La vittima ha riportato ferite e traumi giudicati guaribili in 30 giorni.
I dettagli
In entrambe le circostanze, le condotte riscontrate hanno generato un clima di grave allarme sociale, determinando un pericolo concreto per la pubblica e privata incolumità e una diffusa percezione di insicurezza.
Tenuto conto, inoltre, che la discoteca era già stata destinataria anche nel recente passato di analoghi provvedimenti di sospensione, il Questore di Palermo ha disposto, la sospensione della licenza per trattenimenti danzanti e della SCIA per la somministrazione di bevande, per la durata di 15 giorni.



