Ciclone Harry, la conta dei danni a Catania: crolla un pezzo di lungomare

Ciclone Harry, la conta dei danni a Catania: crolla un pezzo di lungomare

CATANIA – Un risveglio segnato da insidie ed emergenze per la città di Catania, colpita in questi giorni dalla violenta ondata di maltempo provocata dal ciclone Harry che, fortunatamente, non ha causato danni alle persone.

Ciclone Harry, la conta dei danni a Catania

Le aree maggiormente interessate risultano i litorali di viale Kennedy, Ruggero di Lauria e Artale Alagona, il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti e le strade limitrofe, investite dalla forza del mare che ha trascinato barriere di protezione, detriti e grandi quantità di sabbia, rallentando solo intorno alle tre del mattino la sua azione distruttiva lungo la costa.

Le zone coinvolte dal Ciclone Harry

Decine i nuclei familiari e le persone evacuate dalle abitazioni dei villaggi a mare della Plaia, zona in cui l’esondazione dei torrenti Buttaceto e Acquicella ha provocato l’allagamento della strada statale 121. Il fiume Simeto invece, in alcuni tratti ha superato i livelli di guardia riversandosi nelle aree limitrofe.

Oasi del Simeto, intervento della Forestale e dei Vigili del fuoco al villaggio Primo Sole

 Il mare ieri ha invaso le strade del villaggio marinaro Primo Sole di Catania, alla periferia sud della città, vicino all’Oasi del Simeto, trasformandole in torrenti di acqua e fango. Sul posto sono intervenuti, per evacuare famiglie e animali domestici, personale del corpo forestale regionale e dei vigili del fuoco.

L’intervento è proseguito durante la notte ed è ancora in corso. La Forestale, prima dell’operazione, si è assicurata che Enel avesse disattivato le linee di distribuzione di energia elettrica per procedere con la massima sicurezza.

I sopralluoghi del sindaco di Catania, Enrico Trantino

Il sindaco Enrico Trantino ha effettuato personalmente sopralluoghi in diverse zone della città, per verificare le principali criticità. Inoltre, è in costante contatto con il governo nazionale e regionale e con l’unità di crisi presieduta dal prefetto di Catania, al fine di rappresentare l’entità dei gravi danni subiti.

I danni nell’Acese

Scenari da devastazione questa mattina nei borghi marinari di Acireale, duramente colpiti dall’ondata di maltempo. Fortunatamente non si registrano vittime né feriti, ma i danni a infrastrutture pubbliche e immobili privati risultano ingenti. A Stazzo i muri prospicienti il lungomare di diverse abitazioni sono stati ‘abbattuti’ dalla forza del mare.

Sul posto stanno operando il sindaco Roberto Barbagallo, l’assessore alla Protezione civile, Giuseppe Vasta, dirigenti e dipendenti comunali, forze dell’ordine, polizia locale e associazioni di volontariato, impegnati nelle attività di vigilanza, monitoraggio, valutazione dei danni e messa in sicurezza delle aree più a rischio.

“Esistono ancora tanti pericoli, soprattutto nei nostri borghi marinari e non solo, – ha dichiarato il sindaco Barbagallo – mi appello a tutti i cittadini affinché continuino a prestare la massima attenzione ed evitino di recarsi nelle frazioni a mare. Anche i porti, i lungomari e numerosi immobili privati non sono stati risparmiati dalla forza della natura”.

Le squadre comunali sono già al lavoro nelle zone costiere per avviare gli interventi necessari e riportare la situazione alla normalità. «Da una prima valutazione, – conclude il sindaco -, i danni al patrimonio pubblico e privato sono enormi, ma come sempre Acireale saprà rialzarsi”.

Interventi pratici e di sostegno

In sinergia e stretto coordinamento con i responsabili comunali della sicurezza, della protezione civile, delle manutenzioni, dell’ecologia e dell’ambiente, l’Amministrazione comunale ha garantito nelle ore più difficili un imponente sforzo operativo a sostegno della popolazione, con centinaia di interventi di rimozione di alberi e rami caduti, eliminazione delle situazioni di pericolo e assistenza alle persone in difficoltà, in particolare alle famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni e ai senza fissa dimora.

Sono già state impartite disposizioni per la messa in sicurezza delle aree più esposte al rischio. Per questo motivo il Comune rinnova l’invito alla massima prudenza e alla piena collaborazione con gli operatori impegnati nelle attività di ripristino.