SICILIA – Il ciclone Harry ha ancora qualche ora di vita. Ad affermarlo il meteorologo Tommaso Torrigiani, previsore della sala meteo del Consorzio Lamma-Cnr, secondo cui il sistema depressionario che ha investito Nord Africa e Sud Italia con raffiche fino a 150 km/h e onde alte 10 metri è destinato a indebolirsi progressivamente.
Ciclone Harry, tempesta anche per le prossime ore
“Dopo aver generato piogge e vento intensi e mareggiate prevalentemente in Sicilia e Calabria – aggiunge – il ciclone da domani si muoverà verso est, indebolendosi ed esaurendosi gradualmente”.
L’uscita di scena di Harry, tuttavia, non equivale ad un miglioramento immediato. “Piogge e altri fenomeni, sia pure di intensità minore – osserva Torrigiani – si abbatteranno sul Paese nel weekend a causa dell’arrivo di una nuova perturbazione, sebbene meno intensa”.
Il fenomeno del Ciclone Harry spiegato dal meteorologo Tommaso Torrigiani
Il meteorologo chiarisce inoltre la natura del fenomeno. “Harry – sottolinea- non è né un uragano né un “medicane”, come sono chiamati gli uragani che colpiscono il Mediterraneo: si tratta solo di una perturbazione ben strutturata e stazionaria, nata dal transito di una saccatura atlantica che ha richiamato correnti calde e umide dal Nord Africa. Lo scontro tra l’aria fredda atlantica e quella africana ha fatto irrobustire la perturbazione che in Italia ha colpito principalmente le due regioni meridionali“.
Il Ciclone Harry: un contrasto tra aria fredda a calda, unito all’alta pressione
La persistenza del ciclone sul Mediterraneo per diversi giorni è favorita da un’area di alta pressione “di blocco” centrata sull’Europa orientale. I venti tempestosi invece, derivano dal gradiente di pressione tra il Mediterraneo meridionale, dove i valori risultano bassi, e i Balcani, caratterizzati da alta pressione: un divario che ha spinto correnti fortissime dall’Egitto fin oltre la Sardegna.
La scelta del nome “Harry”
Quanto alla denominazione, “il nome Harry è stato attribuito dalla Libera Università di Berlino, che – ricorda Torrigiani – dà le nomenclature ufficiali a tutti i cicloni che transitano in Europa, basandosi su criteri alfabetici. Non c’è quindi alcun riferimento a cose o persone”.
Nonostante il maltempo, conclude il meteorologo, “le temperature non sono state particolarmente basse: in Sicilia si sono mantenute in linea con le medie stagionali, con massime oltre 15 gradi“.



