PALERMO – La FAISA CISAL Sicilia ha proclamato uno sciopero di 24 ore per venerdì 16 gennaio 2026, coinvolgendo i lavoratori delle aziende Segesta Autolinee, Interbus, Etna Trasporti e Autoservizi Russo, a fronte delle persistenti criticità che interessano il Trasporto Pubblico Locale nell’Isola.
Contestualmente allo sciopero, il sindacato ha organizzato un sit-in di protesta davanti all’Ispettorato del Lavoro di Palermo, in via Praga, per denunciare pubblicamente la situazione.
Secondo la FAISA CISAL Sicilia, negli ultimi mesi si sono susseguiti controlli e interventi delle forze dell’ordine con sanzioni, sequestri di autobus, ritiri di patenti e accertamenti su fermate abusive, oltre a corsi non effettuati e gravi criticità organizzative, che mettono a rischio sicurezza, salute dei lavoratori e tutela dell’utenza.
«È inaccettabile che le responsabilità ricadano esclusivamente sui lavoratori – dichiara il Coordinatore Regionale FAISA CISAL Sicilia, Salvatore Crisafulli –. Dopo sanzioni, sequestri di mezzi, patenti ritirate e violazioni evidenti, le istituzioni continuano a rimanere in silenzio. Lo sciopero e il sit-in sono un atto di responsabilità e denuncia: pretendiamo controlli reali, rispetto delle regole e risposte immediate».
Nel rispetto della normativa vigente, saranno garantite le fasce di servizio essenziali:
- 06:00 – 09:00
- 13:30 – 16:30
Il sindacato ribadisce la disponibilità al confronto ma segnala la mancata partecipazione dei consorzi vincitori di gara, considerati responsabili diretti della gestione del servizio. La FAISA CISAL Sicilia avverte che, se necessario, attiverà la vertenza a livello regionale, estendendo il confronto all’intero comparto del Trasporto Pubblico Locale siciliano.



