La mappa dei controlli sulla velocità sulla A18 e A20

La mappa dei controlli sulla velocità sulla A18 e A20

MESSINA – Prosegue l’azione di prevenzione della Polizia Stradale contro gli eccessi di velocità. Nell’ottica di ridurre l’incidentalità e promuovere una guida più responsabile, la Polizia di Stato ha reso note le tratte stradali e il calendario dei controlli sulla velocità, invitando gli automobilisti a rispettare i limiti e a moderare l’andatura.

I servizi saranno effettuati dal 12 al 18 gennaio 2026 dal Compartimento Polizia Stradale “Sicilia Orientale” – Sezione Polizia Stradale di Messina, lungo le autostrade A18 Messina–Catania e A20 Messina–Palermo, nei tratti maggiormente interessati da un elevato tasso di incidentalità.

In particolare, i controlli con strumenti di rilevazione della velocità sono programmati nei giorni 13, 14, 15 e 17 gennaio 2026, alternativamente su entrambe le arterie autostradali e in entrambi i sensi di marcia.

La Polizia Stradale ricorda i limiti di velocità attualmente in vigore:

  • 130 km/h sulle autostrade, che scendono a 110 km/h in caso di maltempo;
  • 110 km/h sulle strade extraurbane principali, ridotti a 90 km/h in caso di maltempo.

Le sanzioni previste dal Codice della Strada variano in base all’entità del superamento dei limiti:

  • fino a 10 km/h oltre il limite: multa da 42 a 173 euro;
  • oltre 10 km/h e fino a 40 km/h: multa da 173 a 694 euro e decurtazione di 3 punti dalla patente;
  • oltre 40 km/h e fino a 60 km/h: multa da 543 a 2.170 euro, 6 punti decurtati e sospensione della patente da uno a tre mesi;
  • oltre 60 km/h: multa da 845 a 3.382 euro, 10 punti decurtati e sospensione della patente da sei a dodici mesi. In caso di recidiva nel biennio è prevista la revoca della patente.

Le sanzioni sono più severe per neopatentati e conducenti professionali.

Particolare attenzione sarà rivolta anche ai conducenti di mezzi pesanti e veicoli adibiti al trasporto di persone, con controlli mirati sugli eccessi di velocità attraverso l’analisi dei dati registrati dai cronotachigrafi e tachigrafi digitali.

L’obiettivo, sottolinea la Polizia Stradale, resta quello di aumentare la sicurezza sulle strade e ridurre il numero degli incidenti, spesso causati da una velocità non adeguata alle condizioni della strada e del traffico.