Studenti del Marchesi di Mascalucia con i volontari di “Un Pranzo d’Amore” all’istituto penale minorenni di Bicocca

Studenti del Marchesi di Mascalucia con i volontari di “Un Pranzo d’Amore” all’istituto penale minorenni di Bicocca

MASCALUCIA – Un gesto di vicinanza e di condivisione capace di rompere simbolicamente le barriere delle mura carcerarie e riscaldare il cuore di chi vive una quotidianità di disagio: è il principio ispiratore dell’attività solidale che ha coinvolto studenti ed ex studenti dell’Istituto “C. Marchesi” di Mascalucia, guidato dalla dirigente scolastica prof.ssa Benedetta Liotta, nell’ambito dell’iniziativa nazionale “L’ALTrA Cucina… per un Pranzo d’Amore”, che annualmente promuove, all’interno di decine di istituti penitenziari italiani, pranzi natalizi solidali con chef, volontari e artisti, per restituire dignità e umanità a persone private della libertà personale.

L’iniziativa, realizzata dall’associazione Prison Fellowship Italia, ha coinvolto – giovedì 18 dicembre – oltre 56 istituti penitenziari in contemporanea su tutto il territorio nazionale, con circa 9.000 detenuti, con il supporto di oltre 1.300 volontari, più di 100 artisti e oltre 70 chef, e complessivamente oltre 30.000 piatti serviti.

A Catania, grazie alla disponibilità della direttrice dell’Istituto penale per minorenni di Catania Bicocca, dottoressa Maria Covato, e del personale, il pranzo è stato allestito nei locali della struttura per minorenni, dove, in un clima di accoglienza e rispetto, studenti e volontari hanno servito i pasti condividendo tavoli, sorrisi e ascolto con i detenuti.

L’esperienza ha coinvolto giovani in un rapporto autentico con la realtà carceraria: affiancati dalla prof.ssa Giusy Pennisi, referente del progetto, gli studenti e gli ex studenti del “Marchesi” hanno messo in pratica valori di cittadinanza attiva, empatia e responsabilità sociale, dialogando con persone di diversa provenienza e storie di vita. Questo tipo di impegno si colloca in una visione più ampia di educazione all’ascolto e alla riconciliazione per restituire dignità ai detenuti e promuovere una cultura della speranza e dell’inclusione.

A rendere ancor più calorosa l’atmosfera hanno contribuito i comici siciliani Carmelo Caccamo e Cristiano Di Stefano, la cui esibizione in gag leggere ha regalato momenti di allegria e spensieratezza, rompendo la routine di un contesto che raramente vede occasioni di festa.

Il pranzo condiviso nella struttura penitenziaria ha incarnato, per studenti e detenuti, un incontro umano e di servizio profondamente significativo che va oltre la dimensione culinaria: è un gesto di attenzione verso chi è in difficoltà, un momento di riflessione sulle opportunità di reinserimento sociale e un modo per coltivare, fin da giovani, l’impegno civico come strumento di cambiamento e di crescita.