Catania, ufficiale: ritorna Francesco Lodi

Catania, ufficiale: ritorna Francesco Lodi

CATANIA – A gennaio il trasferimento era vicino, le porte del calciomercato però si sono chiuse troppo presto per la firma del contratto. Si è allenato nella seconda parte di stagione e adesso, finalmente, il suo ritorno è stato annunciato.

Francesco Lodi ritorna al Catania, dopo un passato in Serie A nel triennio 2011/2014: un acquisto fortemente voluto dall’ad Lo Monaco e sicuramente apprezzato dalla tifoseria rossazzurra, che ha sempre avuto un occhio di riguardo per il centrocampista ex Udinese.

Questo il comunicato ufficiale, pubblicato sul sito societario, che certifica la firma del calciatore sulla base di un triennale: “Il Calcio Catania S.p.A. comunica di aver acquisito a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Francesco Lodi, nato a Napoli il 23 marzo 1984. Il talentuoso centrocampista torna ad indossare la maglia rossazzurra dopo l’esperienza nel triennio 2011/2014, caratterizzata da prestazioni che hanno contribuito a scrivere pagine importanti nella storia del Catania e sintetizzata da cifre di rilievo: 110 presenze e 22 reti (105 gare e 20 gol in Serie A Tim, 5 partite e 2 acuti in Tim Cup). Lodi ha sottoscritto un contratto triennale legandosi al Calcio Catania fino al 30 giugno 2020″.

Lodi è felicissimo di questo ritorno. Ecco le sue parole:Sono grato alla società ed a Pietro Lo Monaco, per avermi dato la possibilità di ritornare e per la grande fiducia che ho percepito. Sono molto contento e particolarmente orgoglioso: questa maglia è semplicemente una seconda pelle, per me. Nel calcio nulla non è possibile promettere nulla ma, non è retorica, Catania merita altri palcoscenici e noi ci metteremo al lavoro con un solo obiettivo: riuscire a risalire, con umiltà, sacrificio e sofferenza. Dovrà essere il nostro campionato. Il mio sogno ma anche il mio traguardo, adesso, è coronare questa nuova avventura contribuendo a riportare il Catania in Serie A, cioè laddove società, tifosi e città meritano di stare”.

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