Al Teatro di Paglia torna “Era mia figlia”: la presentazione di Luigi Favara

Al Teatro di Paglia torna “Era mia figlia”: la presentazione di Luigi Favara

CATANIA – Domani, domenica 23 agosto, il Teatro di Paglia ospiterà la messa in scena di “Era mia figlia“. Il copione, dopo aver riscosso parecchi consensi in occasione del debutto alla Sala Magma di Catania, è stato inserito nella rassegna “Dalla Sala Magma al Teatro di Paglia“.

Luigi Favara, autore del dramma, ha deciso di focalizzare la sua attenzione sui paradossi della contemporaneità: nodo principale dell’intera vicenda resta il conflitto tra modernità e passato, tra sicilianità e cosmopolitismo, nonché il rapporto intercorrente tra la sempre maggiore diffusione di internet e la pedofilia.

Luigi Favara ha deciso di presentare il suo scritto al pubblico affermando quanto segue: “Nell’assemblare la breve ma intensa storia di questa piéce, ho tenuto sempre a sottolineare la chiave “popolare” ed intensamente siciliana della storia di Lucia Reina, madre addolorata a cui un bruto ha strappato la propria figlioletta Luisa, adescandola, come spesso ormai accade nella realtà di tutti i giorni, attraverso il fascino discreto del computer, delle chat-lines e dei social network come Facebook o similari, che permettono un facile collegamento e una comunicazione immediata tra gli utenti. Lo spettacolo cerca di legare l’antico, il moderno ed il futuristico con gli umori e i ritmi della musicalità siciliana restituendoci un esempio di “montaggio” a cadenza, tratto di peso dalla ritualità magica della lingua isolana che si presta perfettamente all’urlo di dolore di una madre ferita nei propri sentimenti più profondi che nel corso di circa 75 minuti circa ci racconta, in un delirio lucido ma del tutto rarefatto la sua storia, quella di sua figlia e quella della sua vecchia madre che in un sordo monologare con l’aldilà, le ricorda i doveri d’amore e di civiltà che le sono imposti anche nel rispetto del suo dolore. La Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 Novembre 1989 si inserisce nello spettacolo quasi alla sua conclusione, ponendolo a metà strada tra la denuncia socio-culturale e la poeticità musicale degli echi di una Sicilia ora lontana, ora anche tragicamente vicina, con i suoni indelebili dei suoi vocabolari e con il suo linguaggio che da solo provoca brividi forti di poesia”. 

In scena, nei panni dei protagonisti della vicenda, andranno gli ottimi Liliana ScaliaGiuliana BellaJacopo RanioloLuigi Favara e Fiorella Tomaselli.

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