L’infezione da HPV

L’infezione da HPV

Giuseppe_Ettore

L’HPV (Papilloma virus) è un virus molto diffuso: si calcola che 8 persone su 10 entrino in contatto con esso almeno una volta nel corso della loro vita. Esistono più di 100 sottotipi del virus e, di questi, molti possono localizzarsi agli organi genitali. Oggi abbiamo le prove incontrovertibili che l’HPV è la causa di quasi tutti i casi di condilomi genitali, displasia cervicale e cancro della cervice. Inoltre, l’attuale revisione della recente letteratura circa la relazione tra HPV e gravidanza dimostra che HPV può influenzare negativamente gli esiti della gravidanza, può contribuire alla sterilità e può aumentare il rischio di aborto spontaneo.

Studi recenti indicano un sensibile tasso di trasmissione verticale di HPV tra madre e figlio, ma la modalità ed il rischio di trasmissione rimangono sconosciuti. Inoltre, l’infezione da HPV sembra essere correlata anche con il parto spontaneo pretermine e la rottura prematura delle membrane. Nell’uomo, la presenza di HPV nello sperma è associata ad una riduzione della motilità e ad una presenza di anticorpi anti-spermatozoi. I meccanismi molecolari alla base della compromissione della motilità degli spermatozoi hanno bisogno di ulteriori valutazioni.

Una maggiore attenzione dovrebbe essere applicata per valutare l’infezione da HPV dello sperma, soprattutto negli uomini sottoposti a tecniche di riproduzione assistita per l’infertilità maschile o nelle banche dello sperma. Sarebbe utile eseguire test HPV per l’analisi HPV nel liquido seminale di questi pazienti sia al momento dell’ammissione, che dopo 6 mesi.
Le infezioni a trasmissione sessuale rappresentano un importante fattore di infertilità, sia femminile che maschile, dato che, una volta acquisite, possono dare origine ad alterazioni spesso irreversibili nel funzionamento degli organi della riproduzione.

Tra le cause di infertilità si può evidenziare che il 20% dei casi è da attribuire ad un danno tubarico, ovvero ad una alterazione dell’organo femminile predisposto all’incontro tra cellula uovo e spermatozoi. Nella maggior parte dei casi il danno alle tube è secondario ad una infezione dell’apparato genitale femminile contratta per via sessuale.

Le infezioni sessualmente trasmesse sono molto frequenti nella popolazione giovane: si stima infatti che circa il 50% dei ragazzi di età inferiore ai 25 anni ne abbia contratto almeno una.
I dati più recenti sull’entità del problema delle malattie sessualmente trasmesse riguarda, nel quadro di sorveglianza: clamidia, gonorrea, sifilide, sifilide congenita e lymphogranuloma venereo. Per tutti e cinque le malattie sessualmente trasmissibili, il numero di casi segnalati molto probabilmente è solo una frazione del loro reale incidenza a causa della mancanza diagnosi o segnalazione.

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