Catania, la biodiversità marina attraverso i fossili

Catania, la biodiversità marina attraverso i fossili

CATANIA – Lunedì 20 ottobre, alle 17.30, al Museo di Scienze della Terra (corso Italia 57, primo piano), sarà inaugurata la mostra di fossili e conchiglie “Biodiversità nei mari. Il racconto dei fossili” allestita nell’ambito del progetto “Ritmare. La ricerca italiana per il mare”.

“Ritmare” – finanziato dal Miur e coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – prevedeva tra gli altri un sotto progetto relativo alla diffusione della cultura scientifica nelle scuole al quale ha aderito un gruppo di ricercatori dell’Università di Catania, coordinati dalla professoressa Antonietta Rosso, del dipartimento di Scienze biologiche, geologiche a ambientali.

Attraverso cicli di seminari e fruizione di mostre e laboratori didattici sono state allestite esposizioni sulla biodiversità marina attuale e passata del Mediterraneo.

La mostra sulla biodiversità nei mari è stata appunto allestita nell’ambito di questo sotto progetto ed è stata ideata dalla professoressa Rosso insieme alla professoressa Rossana Sanfilippo, con la collaborazione del Consorzio nazionale interuniversitario per le Scienze del Mare (Conisma) e dei ricercatori Giusi Alongi, Marcello Campisi, Alessandro Chiarenza, Italo Di Geronimo, Raffaella Di Geronimo, Emanuela Di Martino, Alessandro Giuffrida, Francesco Sciuto e Martina Vitaliti.

In particolare, lunedì sarà inaugurata la prima parte della “sala degli invertebrati”, sezione paleontologica del Museo, allestita in occasione della Settimana della Cultura Scientifica, in concomitanza con la visita del direttore dell’Istituto Catalano di Paleontologia, prof. Salvador Moyà, del direttore del dipartimento di Paleontologia evolutiva, prof. Meike Köhler e del prof. Xavier Giordana, paleontologo dello stesso Istituto, con cui sarà siglato un accordo di collaborazione per lo studio di reperti di Elephas falconeri conservati nel Museo, a conclusione del Progetto di ricerca.

Saranno esposte conchiglie e fossili appartenenti a diversi gruppi di invertebrati marini, da quelli maggiormente conosciuti come bivalvi, gasteropodi, cefalopodi, echinodermi, crostacei e altri artropodi, a quelli meno noti e generalmente includenti specie di piccola taglia come briozoi, serpulidi e foraminiferi.

L’obiettivo consiste nel fare scoprire ai visitatori la grande diversificazione di morfologie e adattamenti degli organismi marini sia nel contesto attuale sia nel passato geologico attraverso i grandi processi e i profondi cambiamenti che hanno interessato da un lato l’estensione e la localizzazione dei mari e delle terre emerse e dall’altro la distribuzione delle specie nel tempo, anche in relazione ai cambiamenti globali, primo fra tutti il cambiamento climatico.

Una finalità è anche quella di comunicare il valore della biodiversità e la necessità della sua salvaguardia nel mondo attuale soggetto a una serie di forti cambiamenti ambientali, in parte prodotti/amplificati dalle attività dell’uomo.

Il percorso è realizzato con l’esposizione di materiali e di pannelli esplicativi e reso piacevole da inserti dedicati a curiosità su alcuni reperti.

Alla giornata saranno presenti il rettore Giacomo Pignataro, il direttore del dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali Pietro Pavone, la ricercatrice dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero (Cnr) Renata Denaro, il vicepresidente del Consorzio nazionale interuniversitario per le Scienze del Mare Antonino Mazzola, il direttore del Conisma Annibale Cutrona.

L’esposizione sarà visitabile gratuitamente su appuntamento (prenotazioni ai numeri 095/7195761-66, email [email protected] e [email protected]).

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