Via Crociferi, simbolo della Catania settecentesca

Via Crociferi, simbolo della Catania settecentesca

Via Crociferi è una delle vie più antiche e suggestive del mondo. Essa risale alla fondazione di Catania (esiste un’area archeologica proprio alla fine della scalinata Alessi, sotto il piano stradale) e dove ancora oggi si respira l’atmosfera della Catania settecentesca, nel fervore della ricostruzione che seguì al catastrofico terremoto dell’11 gennaio 1693. È un importante set cinematografico (ricordo ancora le riprese di “Storia di una Capinera”, per la regia di Franco Zeffirelli) anche se, nonostante episodici sforzi, rimane sostanzialmente trascurata. Oltre ai palazzi storici che vi si affacciano, essa deve il suo fascino soprattutto alla leggenda del “Cavallo senza testa” raccontata sulla mia pagina facebook con “Scatti di Memoria” e alle bellissime chiese di San Benedetto, di San Francesco Borgia e di San Giuliano. Ho sempre ammirato l’insieme architettonico di via Crociferi dall’angolo con la salita di San Giuliano, che interseca quasi al centro la bella strada catanese, avendo, a destra, il portale della Villa Cerami, e, a sinistra, l’arco delle monache di San Benedetto, che la tradizione vuole costruito in una sola notte, nel 1704, per congiungere le due parti del convento delle Benedettine, ad opera di maestranze religiose, perché le autorità laiche si opponevano al congiungimento delle due badie. Questa seconda domenica del 2016 la dedico a via Crociferi ed ai suoi angoli più importanti, con alcune cartoline della mia collezione che testimoniano un arco temporale di oltre 80 anni, dai primi anni del Novecento sino alla metà degli anni ’80 del secolo scorso. Bella e suggestiva la foto d’epoca di un’irriconoscibile Villa Cerami! Buon 2016!

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