Scandalo amministrativo a Priolo: il Codacons sul piede di guerra

Scandalo amministrativo a Priolo: il Codacons sul piede di guerra

PRIOLO – Il Codacons, dopo lo scandalo che ha recentemente coinvolto amministratori e dirigenti del comune di Priolo, ha reso nota l’intenzione di costituirsi parte civile.

L’ente per la tutela del consumatore ha quindi dichiarato anche la volontà di chiedere dei risarcimenti a nome dei cittadini che, è ormai una storia vecchia in Italia, si vedono ancora una volta costretti ad accettare che il denaro pubblico venga utilizzato per fini illeciti.

L’avvocato Bruno Messina, presidente provinciale del Codacons, ha così commentato l’accaduto: “Abbiamo deciso di costituirci parte civile nella vicenda, a tutela della categoria dei cittadini siciliani. Se le accuse mosse dalla Procura troveranno riscontro, si determinerebbe infatti un evidente danno per la collettività, privata di risorse economiche ingenti utilizzate per fini illeciti. Attraverso la costituzione di parte civile, chiederemo un equo risarcimento danni ai soggetti che verranno ritenuti responsabili dell’uso politico dei soldi pubblici“.

Lo scandalo di Priolo vede coinvolti 19 amministratori del piccolo comune siracusano, accusati di reati quali la concussione, falso e truffa aggravata e di aver elargito sussidi in cambio di voti; tra i nomi illustri raggiunti da un avviso di garanzia ci sarebbe anche quello del sindaco di Priolo, Antonello Rizza. Gli illeciti sarebbero avvenuti tra il 2012 ed il 2013.

Commenti