Formazione: un’emergenza infinita

Formazione: un’emergenza infinita

PALERMO – Quella della Formazione resta, per la Sicilia, una ferita aperta che pare non potersi rimarginare. Dopo lo sciopero del 26 agosto a Palermo, che ha visto scendere in piazza i Cobas della Formazione e PRC Sicilia, restano vive le preoccupazione degli oltre 8 mila lavoratori che rischiano il licenziamento. 

“Entro domani, martedì, consegneremo al dirigente generale tutte le nostre osservazioni sull’avviso Ispiega il coordinatore regionale Maurizio Galici – restando in attesa di conoscere la data dell’incontro con l’assessore, garantito dal dirigente generale. Non ci fermeremo: da oggi riprendono le nostre azioni di lotta; riprenderà lo sciopero della fame dei tre lavoratori; riprenderà il presidio. Non si arresta la lotta ed è necessario che si contini a lottare uniti. Dobbiamo dare voce – continua Galici –  alla richiesta di lavoro e garanzie occupazionali, sottolineando la mancanza di prospettive certe sull’utilizzo di tutto il personale e la mancanza del rientro al lavoro dei lavoratori già licenziati. L’incertezza per l’avvio in tempi brevi dell’avviso 1; la mancata copertura del periodo che intercorre tra la fine delle attività dalla seconda annualità e l’avvio della terza annualità; la mancanza di certezze sulla situazione della cassa integrazione del 2014 in tempi ragionevoli; l’apertura dei tavoli per i lavoratori degli interventi (sempre per il 2014) e soprattutto chiarezza sulla Cassa integrazione 2015, avendo scelto, comunque, che in ogni caso potrebbe essere il termine di tutte le attività, sono motivi di grandissima apprensione per tutti i lavoratori. Non sappiamo quali prospettive ci aspettino e riscontriamo una forte presa di posizione da parte del governo regionale, che sta spingendo verso una riforma non discussa; una riforma che stravolge, secondo noi, il sistema e che, pur volendo rispondere alla necessità di una formazione professionale all’altezza delle richieste del mercato, non tiene conto di un altro aspetto importante e fondamentale: garantire l’occupazione a tutto il personale impegnato nella formazione professionale”.

L’INPS, tramite il direttore regionale Maria Sciarrino, rassicura che i pagamenti avranno luogo entro i primi quindici giorni di settembre. Si tratta di una importante boccata d’ossigeno e dell’unico ammortizzatore per molte migliaia di lavoratori che stanno soffrendo i morsi della crisi.

Maria Lo Bello, assessore all’istruzione e formazione professionale, assicura che sono pronti 167 milioni di euro per la presentazione di progetti per la formazione finanziati con il Fondo sociale europeo. Il bando è uscito il 14 agosto, e dalla pubblicazione del bando dovranno trascorrere 30 giorni per l’apertura dei corsi, che così inizieranno contemporaneamente all’apertura del nuovo anno scolastico. “L’intervento verrà condotto mediante un milione 202 mila ore di formazione ed è destinato a disoccupati, donne e adulti che intendono migliorare la propria qualificazione professionale. I percorsi – afferma Lo Bello – saranno svolti dagli enti di formazione professionale accreditati secondo il nuovo regolamento appena firmato dal presidente della Regione. Una premialità, in termini di punteggio aggiuntivo, avranno quelli che vertono su green economy e blue economy e, elemento innovativo e di grande importanza, la presenza di accordi con il sistema delle imprese, attraverso protocolli e convenzioni che dimostrino la partecipazione delle aziende ai percorsi formativi“.

Sembra quindi che una luce in fondo al tunnel ci sia; speriamo solo che possa risollevare un settore importante come quello della Formazione che, specialmente in Sicilia, dove il tasso di abbandono ed evasione scolastica resta sempre molto alto, rappresenta un riscatto economico e sociale per tantissime persone che, grazie a questi corsi, riescono a migliorare la propria qualificazione professionale.

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