Crocetta: “Entro l’estate nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti”

Crocetta: “Entro l’estate nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti”

PALERMO – Dal prossimo 15 febbraio i presidenti delle Società per la regolamentazione dei rifiuti che non avranno avviato le pratiche saranno commissariati. È in questa direzione che si muove la nuova ordinanza con cui il presidente della Regione conta di «uscire dall’impasse di questi anni».

Con la nuova ordinanza 1/rif 2017 si dispone, infatti, la proroga delle gestioni attuali e si riconfermano le nomine dei commissari straordinari assegnati agli Ato per il traghettamento del personale presso le Srr, e il definitivo passaggio alle nuove forme di gestione previste dalla legge tanto evocate ma mai attuate. Crocetta, a Palazzo d’Orleans, punta il dito contro l’Assemblea regionale: «Abbiamo proposto una nuova legge sui rifiuti. La commissione all’Ars ha approvato 24 articoli su 29. Intanto, però, l’estate si avvicina e noi vogliamo scongiurare l’emergenza dell’anno scorso».

Secondo il governatore, i nodi che hanno portato all’emergenza della scorsa estate nel sistema dei rifiuti sarebbero stati tre: i bassi quantitativi di differenziata, l’impossibilità di autorizzare nuove discariche dal punto di vista legislativo e il mancato adeguamento degli impianti per il trattamento dei rifiuti nel territorio regionale. 

Secondo lo stesso Crocetta le nuove società «sono state costituite, ma non hanno fatto un accidente». L’inadempienza della stragrande maggioranza delle Amministrazioni Comunali costringe quindi la Regione a improbabili e pericolose prorogheIl passaggio alle Srr e alle nuove forme di gestione attraverso l’affidamento del servizio alle ditte che si aggiudicheranno gli appalti, consentirebbe un miglior controllo di gestione e certamente porterebbe il sistema fuori dalle attuali secche con notevoli economie.

Sarà adesso la Regione, nello specifico il dipartimento Rifiuti, a espletare le gare per gli impianti, che soltanto una volta completati saranno gestiti dalle Srr. Una scelta dettata dal fatto che «dobbiamo provvedere agli impianti prima dell’estate. Non possiamo restare alla paralisi. Si rischiano danni ambientali».

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