Catania, la vicenda Bianco – Purchia continua a far discutere

Catania, la vicenda Bianco – Purchia continua a far discutere

CATANIA – Ennesima figuraccia per il comune di Catania ed in particolar modo per il suo sindaco, Enzo Bianco.

Una figuraccia che tiene in sospeso il Cda del Teatro Vincenzo Bellini, dopo che Rosanna Purchia, candidata da Bianco come nuovo sovraintendente del teatro, ha preferito, con una mossa che sembra aver spiazzato tutti, accettare la riconferma al San Carlo di Napoli.

Grande il rammarico di Bianco che commenta così la rinuncia alla sovraintendenza del Bellini, da parte della napoletana: “Escludendo la possibilità di andare in altri teatri, tra i più importanti d’Italia, aveva dato la sua disponibilità per Catania già a partire dalla fine del suo mandato a dicembre, anche a causa dei rapporti incrinati all’interno del cda del San CarloHa visto grandi prospettive di sviluppo e ha accettato la sfida catanese. Nelle ultime settimane è anche venuta due volte in città recandosi in Teatro, incontrando i membri del Cda, i musicisti, il direttore amministrativo e tutta la struttura amministrativa, studiando la situazione generale del teatro. Immaginando già progetti, iniziative e realizzazioni“.

I rapporti tra Bianco e la Purchia, quindi, erano ben antecedenti alla sua riconferma al San Carlo, anche se, come hanno più volte riportato i giornali napoletani, la realtà dei fatti era ben altra. Era infatti noto che la Purchia avrebbe comunque riavuto la nomina da parte del teatro napoletano, il che ha fatto apparire la scelta di Bianco e l’assenso della donna come una manovra sovversiva atta solo a confondere chi si era fortemente opposto alla sua rinomina.

Questo nonostante i grandi proclami fatti dal sindaco che, in precedenza, si era dimostrato entusiasta, per non dire euforico, sulla nomina della napoletana: “La scelta di Rossana Purchia di optare per Catania dopo un Teatro prestigioso come il San Carlo testimonia come la città riesca a essere molto attrattiva. Abbiamo mantenuto con il presidente della Regione e con l’assessore regionale al Turismo, ai quali tocca la nomina del sovrintendente, una stretta interlocuzione per una scelta così significativa”.

Dichiarazioni che, dopo le vicende di lunedì, non fanno altro che gettare benzina sul fuoco, acceso dai detrattori del primo cittadino che continuano ad accusarlo di attuare una politica delle promesse.

Una vicenda fittizia, incresciosa ed imbarazzante, della quale a farne le spese (unica cosa certa al momento) è il Teatro Bellini che, attraverso un comunicato diramato dal Cda, ha dichiarato: “Di fronte, dunque, alla novità inaspettata del Cda del teatro napoletano che ha ugualmente nominato la Purchia, ci siamo subito messi al lavoro per la scelta del nuovo sovrintendente che sarà di grande valore e guiderà il Teatro catanese verso il rilancio che abbiamo iniziato in questi mesi. Abbiamo costituito una squadra di grande livello – prosegue il Cda -, dal direttore artistico a quello amministrativo e al vice, fino al direttore del coro. La stagione artistica sta accogliendo molti consensi, abbiamo creato le condizioni insieme alla Regione per una norma che aiutasse i lavoratori stagionali e presentato un ambizioso progetto per il Fus a Roma. La settimana prossima, dunque, completeremo il vertice dell’ente con il nuovo sovrintendente all’altezza di Catania e del suo grande Teatro“.

 

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