Caso firme false M5S: rinvio a giudizio per i 14 indagati

Caso firme false M5S: rinvio a giudizio per i 14 indagati

PALERMO – La richiesta della procura di Palermo di rinviare a giudizio i 14 indagati per la vicenda delle firme false del M5S è stata accolta.

L’inchiesta coinvolge in prima persona il deputato nazionale Riccardo Nuti, all’epoca candidato sindaco, e le parlamentari Giulia Di Vita e Claudia Mannino. Secondo la procura, si sarebbero accorti di un errore di compilazione che rendeva le firme impresentabili e quindi avrebbero deciso di ricopiare le sottoscrizioni ricevute.

Il processo comincerà il 3 ottobre davanti alla quinta sezione monocratica del Tribunale di Palermo. A deciderlo il gup Nicola Aiello.  

I reati di cui gli indagati sono accusati riguardano la violazione del testo unico regionale in materia elettorale.

Tra i 14 ci sono anche i deputati regionali Giorgio Ciaccio e Claudia La Rocca, poi ancora Samanta Busalacchi, e gli attivisti grillini Alice Pantaleone, Stefano Paradiso, Riccardo Ricciardi, Pietro Salvino, Tony Ferrara, Giuseppe Ippolito, e il cancelliere Giovanni Scarpello, accusato di avere dichiarato che le firme erano state apposte in sua presenza, reato di cui risponde in concorso con Francesco Menallo, ex attivista.

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