Barriere architettoniche ad Agrigento. M5S: “Si faccia subito qualcosa”

Barriere architettoniche ad Agrigento. M5S: “Si faccia subito qualcosa”

AGRIGENTO – “Il Comune di Agrigento è sempre stato così lontano dal pensare alle necessità delle persone con handicap da non avere mai avuto un Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA), previsto dalla Legge 28 febbraio 1986” lo sostiene Marcello La Scala consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Agrigento.

Non possono essere approvati progetti di costruzione o ristrutturazione di opere pubbliche che non siano conformi alle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, n. 384, in materia di superamento delle barriere architettoniche. Non possono altresì essere erogati dallo Stato o da altri enti pubblici contributi o agevolazioni per la realizzazione di progetti in contrasto con le norme di cui al medesimo decreto”, dice la legge.

Sostiene sempreLa Scala: “Lo Statuto del Comune di Agrigento all’art. 9 (Politiche sociali e sanitarie) afferma che il Comune ‘si adopera per l’abbattimento delle barriere architettoniche’. Nonostante ciò e nonostante che il regolamento edilizio del Comune di Agrigento all’art. 80 detti le norme relative alla eliminazione delle barriere architettoniche, precisando che il rilascio della concessione edilizia è subordinato all’osservanza della vigente normativa sulla eliminazione delle barriere architettoniche, ad Agrigento siamo ancora lontani dalla realizzazione adeguata di tali principi di civiltà. Nonostante la legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate) preveda nella città la realizzazione di percorsi accessibili, l’installazione di semafori acustici per non vedenti,la rimozione della segnaletica che ostacola la circolazione delle persone disabili. Ad Agrigento tutto questo è ancora un sogno per la totale insensibilità della classe politica che ha governato nella città dei templi. Diverse amministrazioni comunali in Italia si sono dotate di un programma di intervento per l’abbattimento delle barriere architettoniche ed urbanistiche (PIBA), contenente il censimento delle barriere architettoniche nell’ambito urbano e la determinazione degli interventi necessari al loro superamento, per garantire un ‘adeguata fruibilità delle strutture ili uso pubblico e degli spazi comuni delle città. Diverse amministrazioni hanno un responsabile unico per l’elaborazione e tutte le operazioni relative all’attuazione del Programma di intervento per l’abbattimento delle barriere architettoniche ed urbanistiche (PIBA)”.

Per queste ragioni La Scala ha deciso di presentare una proposta di delibera affinchè anche Agrigento abbia un Programma di intervento per l’abbattimento delle barriere architettoniche ed urbanistiche (PEBA). Inoltre il rappresentante pentastellato ha chiesto che si convochi la Consulta delle associazioni dei disabili per realizzare un percorso partecipato alla realizzazione di tale piano.

Commenti