Vinicio Capossela: al Monastero dei benedettini per “Il paese dei coppoloni”

Vinicio Capossela: al Monastero dei benedettini per “Il paese dei coppoloni”

CATANIA – L’Auditorium De Carlo dell’ex Monastero dei Benedettini di Catania ospiterà il prossimo 16 novembre Vinicio Capossela che, con il suo “Il paese dei coppoloni” parlerà ai convenuti di musica e letteratura.

Il libro restituisce ai fans un complesso miscuglio di ricordi e di storie private, di vita di paese e di musiche che, per un motivo o per un altro, accompagnavano tutti i momenti salienti della vita dei paesani. Vinicio Capossela in particolare ricorda di quel periodo: “Tutto era materia, lo spirito scappava“.

Il paese dei coppoloni“, testo che Vinicio Capossela presenterà il prossimo lunedì (ore 17) nell’Auditorium della facoltà di lettere di Catania, è stato candidato al premio Strega 2015. L’evento è stato organizzato grazie alla collaborazione dell’associazione culturale Gammazita con il dipartimento di Scienze Umanistiche di Catania e con lo staff della rassegna Efestiade.

Il nuovo libro nato dall’estro creativo di Vinicio Capossela è stato così giudicato dalla critica: “La realtà è visibile solo dietro il velo deformante di un senso grandioso, epico, dell’umana esistenza, di un passato che torna a popolare di misteri e splendori l’opacità del nostro caos. Egli stesso si fa ‘viandante’ e esploratore nelle contrade di cui ha soltanto sentito parlare per misurarsi – timidamente e in maniera rispettosa – con il senso di appartenenza degli individui, anche quelli più improbabili, che si rivela un arcaico e ancestrale patrimonio di saggezza, dignità e spirito di conservazione. Lo sguardo del narratore, alle prese con la memoria, con i miti e le leggende, quindi, è quello appassionato e acerbo del fanciullo alla scoperta delle proprie radici, e soprattutto alla riscoperta di una cultura contadina di cui l’Italia è rimasta orfana, a partire dal terribile terremoto del 1980, e monca di rappresentazioni nel presente, come “un vuoto colmo di voci. E’ un libro fatto di sentieri e quando si seguono dei sentieri a volte ci si perde, ci si ritrova più avanti, si trovano delle indicazioni, spesso sono strade tortuose. La strada c’è ma segue i rilievi come quelle antiche e questo è il modo di raccontare che ho seguito“.

Terminato l’incontro Vinicio Capossela si recherà nelle sedi dell’associazione culturale Gammazita: qui incontrerà i suoi fans e prenderà parte al brindisi pensato dagli organizzatori dell’iniziativa “piazza dei libri“. 

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