Trapani, il sindaco: “Riduciamo le nostre indennità a favore dei disagiati”

TRAPANI – I Servizi sociali hanno rimodulato i criteri che prevedono una compartecipazione alla spesa per il trasporto dei disabili presso i centri di riabilitazione. Ai cittadini che hanno un  reddito inferiore ai 7.500 euro ISEE, comunque, non sarà chiesta alcuna compartecipazione.

“Resta, quindi, salvaguardato chi si trova in uno stato di particolare disagio economico – precisa il sindaco Vito Damiano – è prevista, invece, una gradualità per coloro che hanno un reddito superiore. È finito il tempo delle elargizioni e dei contributi a piene mani. La gente va educata a comprendere come, in un periodo storico di gravissima crisi, occorra ben impiegare il denaro pubblico. Quando ho appreso che un disabile con 3.800 euro di pensione beneficiava del servizio gratuito di trasporto per cure riabilitative, non ho avuto esitazioni a introdurre la compartecipazione del privato alle spese sostenute dal Comune”.

“Soprattutto per tali motivi – aggiunge il Sindaco – ci tengo ancora una volta a sottolineare che è indispensabile consolidare quel senso di responsabilità dimostrato assieme agli assessori mantenendo le indennità ridotte. Senso di responsabilità che potrebbe dare una mano proprio ai cittadini che hanno difficoltà economiche. Chiedo, quindi, ancora una volta ai consiglieri comunali che non vogliono ridursi il gettone di presenza di fare quel doveroso sacrificio economico come già ha fatto la giunta. Ciò potrebbe portare nelle casse comunali più di 300 mila euro l’anno”.

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