Succede a Siracusa e provincia: 1 febbraio POMERIGGIO

Succede a Siracusa e provincia: 1 febbraio POMERIGGIO

SIRACUSA – Ecco i fatti di cronaca più importanti di questo pomeriggio a Siracusa e provincia:

  • Arrestato Daniele Di Mari, 27enne originario di Siracusa e con precedenti di polizia. I carabinieri hanno beccato l’arrestato mentre spacciava delle dosi di cocaina a dei ‘clienti’ del luogo. Dopo essere stato fermato, sono stati ritrovati addosso al ragazzo ben 4 dosi di cocaina e la somma di 40,00 euro, guadagno dell’attività di spaccio. Il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio che si terrà domani al tribunale di Siracusa.

Daniele Di Mari, 27enne

  • A Noto tratti in arresto Rosario Bona, 47enne, e Corrado Di Giovanni, 38enne. I due uomini, entrambi di origine netina erano già noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti di polizia. Rosario Bona dovrà espiare la pena residua di 8 mesi e 27 giorni di reclusione per due truffe “dello specchietto”, commesse tra la fine del 2006 e i primi mesi del 2007 in provincia di Torino. Corrado Di Giovanni, invece, dovrà espiare la pena detentiva di 3 anni e 4 mesi di reclusione per estorsione commessa in provincia di Teramo nell’estate 2011: anch’egli voleva rubare lo specchietto di un’auto e aveva minacciato di morte il malcapitato al fine di farsi consegnare una somma di denaro. La tecnica utilizzata dai due arrestati è ormai nota: consiste nel far credere all’automobilista che la sua macchina abbia involontariamente urtato lo specchietto retrovisore dell’auto di chi sta mettendo in atto la truffa. La vittima sentirà il rumore di un colpo secco sulla propria carrozzeria, di solito sulla fiancata, (provocato in realtà da una pallina, un bastone, un sasso, ecc…) avendo l’illusione di un urto. Subito dopo entrano in scena il clacson ed i lampeggianti di un auto che invita il malcapitato a fermarsi: da qui la vera e propria recita del truffatore che, dopo aver mostrato il proprio specchietto retrovisore rotto, facendo leva su esorbitanti aumenti del premio assicurativo in caso di mancato accordo, chiede solitamente dai 50 ai 200 euro per risolvere la faccenda senza mettere di mezzo assicurazione o forze dell’ordine, magari anche con l’aiuto di un complice pronto a testimoniare che è andata proprio così. A tal proposito i carabinieri invitano alla massima attenzione.

Rosario Bona, 47enne

Corrado Di Giovanni, 38enne

 

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