Sequestrati beni per 1,3 milioni di euro ad una società di recupero plastica di Vittoria

Sequestrati beni per 1,3 milioni di euro ad una società di recupero plastica di Vittoria

RAGUSA – Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa hanno sequestrato beni e disponibilità finanziarie per circa 1.300.000 euro ad un’azienda di Vittoria dedita alla raccolta ed alla trasformazione della plastica, che aveva perpetrato una maxi evasione fiscale.

Le attività investigative svolte dai militari della Compagnia di Ragusa hanno avuto origine, circa un anno fa, da un controllo in materia di tutela ambientale, eseguito nei confronti della società vittoriese, che ha permesso di scoprire lo stoccaggio incontrollato di fanghi, rifiuti speciali e l’illecito smaltimento della plastica dismessa, proveniente dagli impianti serricoli.

Le complesse indagini di polizia giudiziaria hanno consentito di sottoporre a sequestro preventivo una vasta area industriale di circa 40.000 mq., per violazioni delle norme ambientali. In merito, anche la Suprema Corte di Cassazione, ha confermato il sequestro.

L’approfondimento investigativo dei finanzieri e la trasversalità dei poteri tributari rientranti fra le prerogative del Corpo, hanno permesso di avviare, già dallo scorso mese di luglio, una verifica fiscale nei confronti della predetta società, conclusasi con la constatazione di significative violazioni fiscali quantificate in una maxi evasione per oltre 21 milioni di euro ai fini delle imposte dirette e circa 4 milioni di euro per IVA dovuta all’Erario.

Il soggetto verificato, nel corso degli anni, ha sistematicamente avvicendato la figura del rappresentante legale attraverso mere teste di legno, restando egli stesso il dominus dell’impresa, ed ha occultato le scritture contabili per tutti gli anni d’imposta che hanno riguardato l’accertamento, ostacolando significativamente l’attività di ricostruzione dell’attivo da sottoporre a tassazione.

Il certosino lavoro svolto dai finanzieri è stato eseguito procedendo alla meticolosa ricostruzione del volume d’affari, utilizzando i metodi classici dell’investigazione tributaria, quali le banche dati ed i controlli incrociati tra i diversi soggetti economici che nel tempo hanno intrattenuto con la verificata rapporti commerciali. La società in parola, ha utilizzato, tra l’altro, lo stratagemma di avvalersi di consulenti compiacenti, anche fuori provincia, presso i quali ha delocalizzato, fittiziamente, la sede legale.

Per evitare che emergessero “allert automatici”, sono state sempre presentate le previste dichiarazioni annuali dei redditi ed IVA, ma con ricavi pari a zero. Per questi motivi, le Fiamme Gialle, sfruttando a pieno le possibilità offerte dalla normativa come modificata da ultimo con il D. Lgs. 158/2015, hanno proposto al P.M. titolare delle indagini specifica richiesta di avanzare al GIP competente l’emissione di un decreto di sequestro preventivo che ha consentito di sequestrare beni mobili e immobili, per un controvalore pari ad oltre 1.300.000 euro.

Tra i beni oggetto del sequestro, anche un’auto di lusso (Porsche Cayenne), un rolex, 10 immobili e 10 terreni, tutti ubicati nel comune di Vittoria. Sono stati denunciati alla Autorità Giudiziaria 3 soggetti, due dei quali appartenenti allo stesso nucleo familiare, per dichiarazione infedele e occultamento di scritture contabili.

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