Sciopero della fame per rivendicare il diritto al lavoro

Sciopero della fame per rivendicare il diritto al lavoro

CATANIASciopero della fame e presidio permanente sotto il palazzo dell’ESA per rivendicare il diritto al lavoro e la retribuzione arretrata di oltre 20 mensilità: i lavoratori della Formazione, dopo la manifestazione del 14 settembre, speravano in risposte concrete da parte delle istituzioni che li rassicurassero sul loro futuro.

Da oggi e fino a venerdì 25 settembre continueranno a chiedere un tavolo permanente con tutte le parti in causa, al fine di trovare una soluzione efficiente e che possa risollevare una situazione ormai insostenibile.

Solidarietà ai lavoratori della Formazione anche dal circolo Olga Benario di Rifondazione Comunista: “Esprimiamo totale e attiva solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici della formazione professionale che, con il presidio promosso dai Cobas sotto il Palazzo dell’ESA e con lo sciopero della fame, si stanno battendo per difendere trasparenza e diritti in uno dei comparti più colpiti dal malgoverno che ha imperversato e continua a imperversare nella Regione Sicilia. Mentre la situazione di molti lavoratori e lavoratrici del settore della formazione si fa di giorno in giorno più grave, il governo Crocetta e l’alta burocrazia regionale non solo non definiscono linee strategiche in grado di salvare l’occupazione e il patrimonio di professionalità ma continuano a permettere comportamenti inaccettabili. Il nostro impegno prioritario è oggi per costruire l’unificazione di tutte le lotte del mondo del lavoro in Sicilia, per battere la linea del governo regionale e del governo nazionale che negano diritti elementari e stanno facendo precipitare nella disperazione interi settori sociali“. 

Laura Bonifacio, responsabile provinciale Cobas-Formazione: “Abbiamo iniziato questo presidio e non andremo via fin quando non si muoverà realmente qualcosa e si istituirà il tavolo permanente che da mesi e mesi richiediamo. Siamo stanchi di non ricevere ascolto o peggio solo accuse infondate. Domani si insedierà l’ennesima commissione lavoro e bilancio e continueremo a chiedere risposte e soluzioni per il nostro presente e futuro“.

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