Ragusa si conferma “hot”: la polizia scopre un’altra casa chiusa

Ragusa si conferma “hot”: la polizia scopre un’altra casa chiusa

RAGUSA – Le legge Merlin a Ragusa non è stata digerita bene a distanza di decenni e nel capoluogo ibleo proliferano le case chiuse.

Pochi giorni fa la polizia ne aveva scovate 2 e grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini, infastiditi dal via vai del mercato del sesso, gli interventi degli agenti sono stati tempestivi.

In un immobile gli uomini della polizia hanno trovato una prostituta di Santo Domingo di 26 anni e un uomo del ragusano che l’aveva contattata on line. I due sono stati accompagnati in questura e la donna aveva un regolare permesso di soggiorno.

L’appartamento “a luci rosse” è di proprietà di un ragusano che si è detto ignaro delle attività della donna.

Nel 2014 sono state chiuse ben 15 case ma un altro dato fondamentale è quello dell’assenza di recidiva da parte dei proprietari; una volta diffidati sanno benissimo che continuare ad affittare le case a prostitute significherebbe per loro rischiare la confisca dell’appartamento dopo il preventivo sequestro.

Il giro d’affari anche in questa occasione è di rilevante entità, tutto dipende dalle richieste dei clienti, i prezzi oscillano da 50 a 200 euro, dipende dai “gusti” e dalle richieste sessuali, a volte possono arrivare a prezzi ancora più alti, ad esempio per le orge.

Chi si dedica alla prostituzione spesso si scambia le case tra città limitrofe per non incappare nei controlli della Polizia e in questo caso le prostitute giravano diverse città europee.

All’interno dell’abitazione “incriminata” sono stati trovati i soliti “accessori” per ogni gusto sessuale, falli di gomma, vibratori, gel lubrificanti, unguenti afrodisiaci, fruste, cinghie e corpetti sado-maso.

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