A Ragusa un  detenuto tenta il suicidio pur di non rientrare in carcere

A Ragusa un detenuto tenta il suicidio pur di non rientrare in carcere

RAGUSA – “Alla prigione è meglio la morte”. La pensa così l’uomo di 39 anni che ieri ha scavalcato la ringhiera di ponte Costanzo, comportando il rallentamento del traffico sulla statale che collega Modica a Ragusa.

La minaccia era chiara: voleva lanciarsi nel vuoto e farla finita. L’uomo, infatti, dopo essere stato condannato a 3 anni di reclusione per avere partecipato ad una rissa, nelle ultime 48 ore aveva usufruito di un permesso premio.

Dopo aver riassaporato il calore della famiglia e dei suoi affetti non voleva più rientrare in carcere cosa che lo ha portato all’estremo gesto.

Al termine di una lunga trattativa durata ore, un pompiere è finalmente riuscito a convincere l’uomo e a tirarlo fuori dalla pericolosa situazione. Ha, così, legato attorno al corpo del detenuto una corda che ha permesso di salvarlo.

Tempestivo è stato l’intervento dell’ambulanza che lo ha trasportato all’ospedale Maggiore di Modica dove l’uomo ha trascorso la notte in attesa di sapere cosa sarà del suo futuro.

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