Messina: gatti seviziati e macellazione clandestina

Messina: gatti seviziati e macellazione clandestina

MESSINA – “Uomini peggio delle bestie” è così che, sempre più spesso, viene definita la nostra razza.

Il punto è che il confronto con gli animali non andrebbe neanche fatto perché di certo, i comportamenti di questi ultimi, non sono animati da tale egoismo e ferocia.

Solo queste due componenti possono avere portato nella città capoluogo di provincia e precisamente in via torrente Trapani, alla pratica di attività dedite alla macellazione clandestina.

C’è da aggiungere che pare non sia proprio una novità a Messina, quanto più una piaga dilagante e disumana.

Per questa ragione si sono già mobilitate diverse sigle e associazioni animaliste tra cui la sezione messinese della Leal, che hanno esortato il sindaco Renato Accorinti ed il prefetto Stefano Trotta a prestare attenzione al problema allarmante.

L’assenza di adeguati controlli igienico-sanitati e veterinari permette di venire meno alle vigenti normative di rispetto delle condizioni di salute del bestiame.

In queste ore si attende che il primo cittadino prenda coscienza del problema e avvii interventi urgenti così come si attendono notizie sulla sorte di uno dei due gatti, appartenenti ad una colonia felina regolarmente registrata alla locale Asp, vicino via del Carmine.

Pare, infatti, che i due mammiferi siano stati massacrati e seviziati oltre che essere investiti da un’auto. Uno dei due è morto sul colpo.

Scena agghiaccante è toccata alla gattara che si è sempre presa cura di loro (oltre che aver provveduto a sue spese alla sterilizzazione), nonostante le continue minacce di avvelenamento da parte di alcuni residenti nei pressi della sua abitazione.

La donna non aveva mai ceduto alle intimidazioni, forte del potere conferitole dalla legge regionale 15 del 2000 che stabilisce “il divieto di maltrattare e allontanare dal loro habitat naturale i gatti che vivono in libertà, intendendo per habitat qualsiasi territorio o porzione di esso, edificato e non, dove stabilmente sia insediato un gatto o una colonia felina”.

Nonostante questo però, nelle ultime ore è avvenuto l’inquietante ritrovamento contro il quale, ormai, non si può più opporre una legge.

Foto: Dennis Skley

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