Mercato immobiliare: la situazione nel Messinese

Mercato immobiliare: la situazione nel Messinese

MESSINA – Continua la nostra indagine nel comparto immobiliare sul territorio siciliano. Stavolta a fare il quadro della situazione è Nunzio Caristi, presidente FIAIP (Fedarazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) Messina, ruolo che ricopre dal 2013.

“Il lavoro di presidente è molto impegnativo e di responsabilità, ma lo faccio con piacere. A fine anno scadrà la mia nomina e ci saranno le nuove elezioni. Ancora non ho considerato la possibilità di candidarmi nuovamente, ma è possibile”.

Facendo il punto sul mercato immobiliare di Messina, emerge una triste situazione: “Il mercato fino a qualche anno fa era il perno principale dell’economia cittadina e considerato tra i più considerevoli del Mezzogiorno. Ma causa delle scelte sbagliate dell’attuale amministrazione, il mercato ha subito un forte ridimensionamento. A contribuire a questo inasprimento di crisi sicuramente la riduzione dei posti di lavoro: sono state chiuse mille attività private, ma anche diversi enti pubblici importanti. Dunque, la disoccupazione che colpisce tanta gente e la mancanza di liquidità sono i problemi che deve scontare il mercato immobiliare”.

Il presidente, inoltre, fa anche un paragone con Catania, Palermo e Ragusa dove le tassazioni comunali sono ridotte e, di conseguenza, l’economia è più vivace. Se questo accadesse anche   a Messina, l’economia riprenderebbe a muoversi meglio.

Per concludere questo argomento, Caristi aggiunge: “Per fortuna rispetto a due anni fa un miglioramento c’è. La gente sta tornando a interessarsi al mattone e ci sono più richieste di case”.

Invece, per quanto riguarda l’iscrizione alla FIAIP non ci sono requisiti particolari. “Per farne parte – afferma il presidente – bisogna solo essere un bravo e corretto agente immobiliare, ovvero deve rispettare la deontologia professionale. Infatti, prima dell’iscrizione definitiva, viene verificato il passato lavorativo e le attività precedenti del richiedente”.

Infine, è stato messo in luce che negli ultimi tempi i messinesi sembrano preferire l’usato al nuovo. “Una volta il nuovo aveva tendenzialmente un fascino maggiore – dichiara Caristi –. Ormai pare che l’inclinazione delle persone si sia spostata verso l’antico, in quanto oggi il nuovo spesso si trova in zone più decentrate e non sempre rispecchia la qualità e le esigenze degli acquirenti. Si opta per un vecchio immobile al centro da ristrutturare e riportare a nuovo”.

 

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