Mazzola e D’Agata: “Pronti al dialogo con Confcommercio”

CATANIA – Gli assessori alle Attività produttive Angela Mazzola e alla Viabilità Rosario D’Agata, con una nota congiunta, hanno risposto alle dichiarazioni dei rappresentanti di Confcommercio a proposito del presunto rifiuto del dialogo da parte dell’amministrazione.

“Ribadiamo – scrivono nella nota i due assessori – come in più di un’occasione, insieme o separatamente, abbiamo in passato incontrato su questi temi i rappresentanti dei commercianti. Ma alla luce delle dichiarazioni ribadite anche ieri ai giornalisti, al cortese presidente Galimberti chiediamo di prendere atto delle obiettive difficoltà di dialogo che finiscono col riscontrarsi quando la Confcommercio mette in mostra così tante anime diverse”.

 Mazzola, D'Agata

“C’è sì – si spiega nella nota – quella disponibile e costruttiva del presidente provinciale, ma ce ne sono anche altre, purtroppo, che finora si sono dimostrate meno collaborative. C’è infatti la vecchia anima della doppia fila che si ostina a definire un flop il nuovo piano viario di corso delle Province sul quale molti ci invitano a resistere a oltranza contro le prevaricazioni. È l’anima di chi parla di dialogo ma vorrebbe soltanto che l’amministrazione accettasse passivamente i diktat di un’unica categoria”.

“Poi – continua la nota – ci sono quelli che prima si definiscono favorevoli alla chiusura del lungomare e dopo puntualizzano: chiusura sì ma con apertura al traffico di una corsia, ‘senza dimenticare i ciclisti’.

I commercianti manifestano le loro proteste all'assessore D'Agata

I commercianti manifestano le loro proteste all’assessore D’Agata

Come se a riappropriarsi del lungomare non sia l’intera città, non migliaia di famiglie che vengono a passeggiare per sei ore al mese, bensì uno sparuto gruppetto di ciclisti, snob e ambientalisti. Ci sono anche coloro che danno numeri in libertà senza pensare di poter essere clamorosamente smentiti: affermare che esiste un calo del 90% delle presenze domenicali al Lungomare, con migliaia e migliaia di catanesi presenti, fa sorridere. Insomma vogliamo discutere, ma solo con chi ha un atteggiamento costruttivo e non con chi continua ad alzare i toni”.

“Concludendo – si chiude la nota -, al presidente Galimberti che ci invita al dialogo rispondiamo di non avere, oggi come in passato, alcuna preclusione al confronto. Certo, nell’interesse di Catania e dei Catanesi, non siamo disposti ad accettare imposizioni di alcun tipo, né dai commercianti come da qualunque altra categoria. Confcommercio parla di invisibili, ma bisogna ricordare che l’amministrazione comunale, espressione di un sindaco votato dai cittadini, rappresenta anche coloro i quali non hanno voce. E che sono la maggioranza. Nonostante alcune francamente esagerate ed ingiustificate provocazioni, continuiamo a essere pronti, e lo faremo già da domani, a sederci con i commercianti per trovare insieme soluzioni condivise e migliorative, non per cancellare progetti che riteniamo positivi per la città, ma per renderli più efficaci per i commercianti e per tutti i catanesi”.

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