Stato-mafia, Riina chiede di assistere a deposizione di Napolitano

Stato-mafia, Riina chiede di assistere a deposizione di Napolitano

PALERMO – Il 28 ottobre, a partire dalle ore 10, la Corte di assise di Palermo ascolterà il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, come testimone nel processo sulla presunta trattativa Stato-mafia.

Se ne parlava già da tempo, e adesso è arrivata la conferma. Ieri, 1 ottobre, la Corte di assise ha infatti spiegato di aver ricevuto una lettera in cui il Presidente afferma la propria disponibilità per testimoniare al processo. Nel particolare, il capo dello Stato dovrebbe riportare in aula i timori che gli espresse il suo ex consigliere giuridico Loris D’Ambrosio, poi morto, su episodi accaduti tra il 1989 e il 1993 riconducibili – secondo i magistrati – proprio alla trattativa Stato-mafia.

Napolitano aveva già risposto alla richiesta della testimonianza nel mese di novembre, sostenendo di non aver avuto “ragguagli” o “specificazioni” da parte dell’ex consigliere, e affermando quindi di non possedere alcuna conoscenza utile al processo. Sono state poi le pressioni del collegio a spingere il Presidente ad accogliere la richiesta, dichiarando di non avere problemi a deporre.

Nel frattempo, i capimafia Totò Riina e Leoluca Bagarella, hanno espresso la volontà di partecipare – in videoconferenza – all’udienza del 28 ottobre, per assistere alla deposizione del presidente Giorgio Napolitano. Alla richiesta si è opposta l’Avvocatura dello Stato, ma la Corte si è riservata il diritto di decidere.

Foto tratta da: http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Napolitano

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