“L’isola che decolla”, le strategie Sac per lo sviluppo

“L’isola che decolla”, le strategie Sac per lo sviluppo

CATANIA – Uscire dalla crisi attraverso mirate strategie di sviluppo quali la cultura, la legalità e l’innovazione.

La Sicilia si affida a queste risorse inderogabili per volgere lo sguardo al futuro e tornare a competere sui mercati globali. Sono risorse alle quali i settori produttivi siciliani guardano con speranza per tentare una inversione di rotta e lasciarsi alle spalle tutto il buio che la Sicilia ha conosciuto in questi anni.

“L’isola che decolla” non è un slogan casuale dato al dibattito curato dalla Sac (la società di gestione dell’aeroporto di Catania) che si è svolto stasera a Palazzo dei Chierici.

Un minuto di silenzio, per le vittime francesi del settimanale Charlie Hebdo, ha preceduto l’incontro. A fare gli onori di casa il sindaco Enzo Bianco che ha avuto parole di incoraggiamento per queste iniziative che mirano alla crescita di Catania e di tutto il territorio siciliano.

I suoi saluti istituzionali sono stati occasione per riflettere sui tragici fatti francesi delle ultime ore. “Attorno al Mediterraneo sta avvenendo il più grande processo di trasmigrazione di massa mai visto nella storia – ha dichiarato Bianco – e ora più che mai la sfida è aprirsi, culturalmente, economicamente, socialmente. Non serve alzare barriere, ma riuscire a interpretare con orgoglio una identità. In tale campo, uno scalo aeroportuale come quello di Catania è semplicemente centrale, anche guardando ai suoi volumi di traffico, alla sua crescita esponenziale degli ultimi anni”.

Nel giro di trent’anni le nostre società saranno molto vecchie – ha fatto notare Giacomo Pignataro, rettore dell’Università degli Studi di Catania -. La mobilità sarà quindi sempre più importante, nel suo essere fattore potente di innovazione. Perché lo sviluppo si costruisce su un capitale fisico, come le infrastrutture, ma anche su un capitale immateriale, sociale, come legalità, senso civico, senso etico, cultura e innovazione appunto“.

Presente il Governatore della Sicilia Rosario Crocetta, reduce dalla visita alla moschea di Catania. “La legalità è in Sicilia la madre di tutte le battaglie – ha detto – perché senza legalità non si va da nessuna parte. Purtroppo continuiamo a pagare il malaffare diffuso di questi anni che ha distrutto l’economia dell’isola”.

Quali allora le strategie per uscire dall’impasse?

L’incontro è stato aperto dall’amministratore delegato di Sac Gaetano Mancini. Noi abbiamo una forte relazione con il territorio e siamo attori di scambio, movimenti e sviluppo, perché più un territorio è attrattivo, più la società aeroportuale ha successo”.

Per il vicepresidente nazionale di Confindustria Ivan Lo Bello “quello della legalità non è solo un tema etico-morale, ma anche economico e civile dal quale non si può prescindere per avanzare progetti di crescita e sviluppo. Confindustria in questi anni su questi temi ha portato avanti diverse strategie che hanno avuto un grande risultato legato al codice etico degli imprenditori”.

Salvatore Bonura, presidente della Sac di Catania si è soffermato sul ruolo della società che presiede e sul connubio che lega legalità e sviluppo. “Abbiamo sempre sottoscritto tutti i protocolli  di legalità – ha detto – siamo per l’assoluto rispetto delle leggi e, a differenza di quanto è stato fatto credere in questi anni, non può esserci contrapposizione tra legalità e sviluppo. L’aeroporto rappresenta la porta d’ingresso non solo della città di Catania, ma della Sicilia. Questa deve essere d’esempio anche sul terreno della legalità”.

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