“Con internet sono tutti medici”: i pareri pro e contro i vaccini obbligatori nelle scuole

“Con internet sono tutti medici”: i pareri pro e contro i vaccini obbligatori nelle scuole

CATANIA – Dopo interminabili dibattiti sul tema, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola a partire da settembre.

Il provvedimento “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale” vieterà l’iscrizione per i bambini non vaccinati nella fascia di età da 0 a 6 anni in nidi e asili. Saranno obbligatori pure nelle scuole dell’obbligo, elementari e medie, e nei primi due anni delle scuole superiori (fino a 16 anni), anche se in questo caso non è previsto il divieto di iscrizione a scuola, ma solo sanzioni pecuniarie che andranno da 500 a 7.500 euro.

Il decreto prevede che siano obbligatorie vaccinazioni che fino ad ora erano state solo raccomandate, come quelle contro il morbillo e la meningite.

Il governo, attraverso il decreto legge, ha voluto prendere provvedimenti concreti per far fronte alla diffusione di teorie antiscientifiche attraverso internet e alla mancanza di misure appropriate.

Ma cosa ne pensano i comuni cittadini? È d’accordo Danilo, impiegato 27enne che ai nostri microfoni dichiara: “Ritengo che l’eccessivo utilizzo della rete ha reso tutti medici, basando le proprie idee su dicerie, articoli non certificati o passaparola generici e senza alcun fondamento scientifico. La vaccinazione è uno strumento di prevenzione che non deve assolutamente essere soggetto ad una opinione soggettiva ma oggettiva. La sua mancanza, inevitabilmente, porterà nuovamente al diffondersi di malattie considerate debellate da tempo, principalmente oggi visto che viviamo in un mondo sempre più globalizzato e multietnico“.

A fargli eco le parole della dott.ssa Luisa, farmacista, che sottolinea: “Avevamo bisogno di un segnale chiaro e forte per combattere l’atteggiamento antivaccinista che ha preso piede negli ultimi anni e che ha portato agli onori della cronaca tristi esempi che confermano quanto sia necessaria un’informazione capillare in tema vaccini. Da operatore sanitario e da cittadina in una realtà multirazziale e multiculturale, non posso che essere a favore di questo decreto che, lungi dal rappresentare un divieto al diritto allo studio, vuole creare una nuova sensibilità atta a prevenire e debellare malattie ormai conosciute e quindi curabili“.

Di tutt’altro parere Manuela, che tra pochi mesi diventerà mamma di una bambina: “È un sopruso. Non vaccinerò mia figlia solo perché le lobby delle case farmaceutiche hanno spinto il governo ad approvare questo decreto. I bambini non hanno bisogno di vaccini, ma di giocare liberi per terra, senza vivere dentro una bolla di vetro. Solo così potranno sviluppare gli anticorpi di cui hanno bisogno. Sono contraria all’uso di qualunque tipo di medicinale. Credo nell’omeopatia e crescerò mia figlia insegnandole a prendersi cura di sé senza avvelenarsi con le medicine tradizionali che ci impongono“.

Anche Paolo, meccanico, è contro le vaccinazioni obbligatorie: “Sono le lobby farmaceutiche a mettere in circolo i virus. Ci fanno ammalare per guadagnare più soldi attraverso la vendita dei vaccini. È solo una mia idea, magari ne so poco in merito, ma per quanto mi riguarda sono contrario ai vaccini e alla loro somministrazione obbligatoria“.

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