Impianti pubblicitari: il Comune ne oscura sette abusivi e la Job Creation replica: “Fumo negli occhi”

Impianti pubblicitari: il Comune ne oscura sette abusivi e la Job Creation replica: “Fumo negli occhi”

CATANIA – Una mossa studiata? Forse… il Comune di Catania ieri pomeriggio ha oscurato sette impianti pubblicitari abusivi in viale Vittorio Veneto. Un’azione che puzza di bruciato pensando che proprio questa mattina l’agenzia pubblicitaria Job Creation insieme con il consigliere comunale Niccolò Notarbartolo dovevano trovarsi in piazza Michelangelo per un incontro con la stampa ma con una sterzata fulminea, la conferenza si è spostata in Piazza della Repubblica. 

La determina del Comune, che si è impegnato ufficialmente ad oscurare i cartelloni ritenuti illegittimi con sentenza definitiva del Cga, è arrivata dopo quasi un mese dal pronunciamento. Nella sentenza in sostanza si stabilisce che 850 impianti pubblicitari di Start-Alessi, a Catania, devono essere rimossi e se a questo si aggiungessero i verbali sia per affissione abusiva sia per violazione del codice della strada le aziende sarebbero costretta a pagare circa 650 mila euro.

“Se per oscurarne 7 c’è voluto quasi un mese, quanto tempo ci vorrà per gli altri 843? Siamo convinti che sia il solito “fumo negli occhi” di questa amministrazione”. A sferrare l’attacco al Comune è Angelo Caruso, imprenditore del Tavolo per le imprese e titolare dell’azienda Job che da 16 anni lotta per avere giustizia.

Curiosa la presenza durante la conferenza itinerante di Tommaso Marchese, amministratore della Start col quale non sono mancati attimi di tensione. Marchese, infastidito dalla situazione, avrebbe infatti minacciato Gaetano Privitera, uno dei collaboratori della Job Creation come racconta lo stesso Pulvirenti ai nostri microfoni.

Ma adesso cosa si aspettano gli amministratori della Job Creation?

Il primo obiettivo che vogliamo raggiungereincalza Carusoè la trasparenza e il rispetto della legalità, soprattutto in un settore come quello delle affissioni pubblicitarie dove opero io come imprenditore. Oggi siamo qui per testimoniare che a seguito di una sentenza del Cga esistono ancora gli impianti abusivi delle ditte Start e Alessi, nonostante la sentenza sia stata emessa trenta giorni fa” e aggiunge “Ieri il comune ha provveduto ad oscurare alcuni impianti ma su 850 conta poco, anzi conferma la latitanza della legalità. Il vero problema è che essendo abusivi minano la libera concorrenza e il mercato, danneggiando chi è sempre stato puntuale nel pagamento delle tasse per essere regolare nel suo lavoro“. E ancora…

Una vicenda ingarbugliata e a tratti assurda, della quale si è fatto paladino ormai da tempo anche il consigliere comunale Niccolò Notarbartolo che prendendo spunto dalla vicenda che ha riguardato la Job Creation ha allargato la riflessione: “Al di là degli impianti segnalati dal Cga, c’è da dire che in città quelli abusivi sono più della metà del totale che ammonta a 4000 circa. Da questi il Comune incassa tre milioni di euro l’anno, se eliminiamo gli illegittimi avremo un buco di quasi 2 milioni di euro”. E durante l’incontro organizzato dal Tavolo per le Imprese ha sottolineato “Dal comune di Catania mi aspetto una risposta politica importante per la situazione. In seguito ci aspettiamo anche che comunichino le soluzioni per colmare la perdita di gettito, fondamentale per far quadrare il bilancio, che ci viene a mancare ogni volta che viene realizzato un impianto abusivo 

Dalla loro i due imprenditori della Job Creation si sono detti disponibili a collaborare con il comune, oscurando gratuitamente gli impianti ritenuti abusivi.

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