Immigrazione: 463 persone tratte in salvo da Guardia Costiera

Immigrazione: 463 persone tratte in salvo da Guardia Costiera

SICILIA – Si sono battuti in prima linea gli uomini di Medici senza Frontiere nel prestare immediato soccorso ai 463 migranti che ieri sono stati tratti in salvo durante le quattro operazioni di soccorso coordinate dalla centrale operativa della Guardia Costiera a Roma e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La storia è sempre la stessa, un deja vu che si ripete da mesi: centinaia di uomini, donne e bambini che prendono il mare alla ricerca di una vita migliore. Viaggi della speranza interminabili.

È andata così anche questa volta, quattro gommoni al largo della Libia, sono stati recuperati poco prima dell’affondamento.

Il primo, con a bordo 113 migranti, è stato recuperato dalla nave Diciotti CP 941 della Guardia Costiera, che ha poi condotto i migranti sulla nave Bourbon Argos di Medici senza Frontiere che, fino a poco tempo prima, era stata impegnata nel soccorso di un altro gommone con 128 persone a bordo.

Dagli altri due gommoni la guardia costiera, aiutata da due navi mercantili, una italiana e l’altra bandiera delle isole Cook, è riuscita a salvare rispettivamente 112 e 110 vite.

Alle operazioni di soccorso hanno partecipato anche la nave Aviere della Marina Militare italiana e la nave Dignity One di Medici senza Frontiere.

E mentre ancora in Europa si discute se chiudere o no le frontiere a queste persone, il papa Bergoglio lancia un chiaro segnale in favore dell’accoglienza, dichiarando che “chi non aiuta i suoi fratelli commette un atto di guerra”.

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