Due giovani perdono la vita in altrettanti incidenti

Due giovani perdono la vita in altrettanti incidenti

SICILIA – È di ben due morti il bilancio di inizio settimana sulle strade siciliane. A perdere la vita due giovani, un 17enne della provincia di Messina e un 20enne riesino.

Il primo incidente, avvenuto nella serata di ieri a Torregrotta, in provincia di Messina, ha causato la morte di Antonino Fobert, 17enne messinese. ll ragazzo frequentava l’istituto tecnico nautico “Caio Duilio” di Messina ed era appassionato d’atletica. La sua specialità erano i 400 metri, e in queste settimane si stava allenando per partecipare ad alcune gare nazionali.

Antonino, secondo una prima ricostruzione, si trovava alla guida del suo scooter Yamaha 50 in viale Europa quando, per cause che gli inquirenti stanno ancora cercando di capire, avrebbe perso il controllo del mezzo, cadendo e sbattendo violentemente la testa sull’asfalto. A nulla è servito il casco regolarmente indossato dal ragazzo.

Altro tragico incidente quello avvenuto nella tarda mattinata di oggi tra un autoarticolato e il furgone di una impresa edile di Riesi, in provincia di Caltanissetta.

Lo scontro, avvenuto alle porte di Caltanissetta sulla statale 626 all’altezza del viadotto Juculia, poco prima delle 13, fa registrare un bilancio tragico. Un morto e due feriti, uno dei quel in fin di vita. 

A perdere la vita è stato un giovane di 20 anni, riesino, Calogero Cigna, che nello scontro con l’autoarticolato, guidato da un uomo di Roccapalumba rimasto lievemente ferito, ha avuto la peggio.

In fin di vita, invece, il passeggero a bordo del furgone guidato dal ragazzo, il 32enne senegalese Amadou Djeidio, trasferito in elisoccorso all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.

L’autoarticolato, che trasportava un escavatore, si è scontrato violentemente con il furgone, rendendo indispensabile l’intervento di Vigili del fuoco, forze dell’ordine e 118. Gli operatori dell’ambulanza, però, hanno sin da subito capito che per il giovane Calogero non c’era più nulla da fare.

Gli inquirenti stanno ancora cercando di capire cosa possa avere causato l’impatto.

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