Ferrovie siciliane: linea ME – CT in tilt, la denucia del Comitato Pendolari

Ferrovie siciliane: linea ME – CT in tilt, la denucia del Comitato Pendolari

CATANIA – L’utenza che ieri ha preso il treno che da Catania va a Messina ha dovuto fare i conti con una lunga serie di disagi e disguidi. Per problemi tecnici non meglio identificati avuti in corrispondenza del tratto che attraversa Fiumefreddo, le corse hanno subito dei notevoli ritardi (il record è stato registrato dal treno 12875 delle ore 14.10 che è arrivato a Catania con 91 minuti di ritardo, ma poi non indifferente è stato il rallentamento subito dal treno 3867 delle ore 12.18 che è giunto a Siracusa con 88 minuti di ritardo) e con parecchie soppressioni.

La situazione oggi sembrerebbe essersi risolta, tuttavia il Comitato Pendolari ha colto l’occasione per denunciare alcuni malfunzionamenti nella gestione delle ferrovie siciliane. Giosuè Malaponti, presidente dell’associazione, ha dichiarato infatti che: “Una corretta gestione ferroviaria implica anche delle responsabilità, tra le quali ad esempio quella di comunicare per tempo a pendolari, turisti e viaggiatori gli eventuali malfunzionamenti registrati su una linea e dare quindi modo all’utenza di poter trovare delle soluzioni che si confacciano alle loro esigenze. Sarebbe auspicabile poi che in simili circostanze venissero messi a disposizione del pubblico dei mezzi di supporto, quali ad esempio degli autobus sostitutivi. Il problema delle nostre ferrovie è la scarsa comunicazione con l’utenza e la conseguente poca informazione che ne deriva per i comuni cittadini“.

La situazione rischia di diventare ulteriormente fastidiosa se si considera che intoppi del genere, chiaramente probabili e in molti casi inevitabili, possono verificarsi anche a ridosso delle vacanze estive, periodo che ovviamente presuppone un maggiore impiego turistico dei treni. Proprio in previsione di ciò il Comitato Pendolari ha pensato bene di monitorare la situazione su diverse tratte ferroviarie. La fase di raccolta dati, conclusasi proprio ieri, darà modo agli esperti di valutare l’attuale condizione delle nostre strade ferrate.  

Particolare attenzione è stata ovviamente riservata alla gestione della CT – PA che, dati gli ultimi accadimenti verificatisi a seguito del crollo del viadotto Himera, riveste ovviamente una certa importanza. Afferma ancora Giosuè Malaponte: “Madre Natura ci ha dato una mano aiutandoci a riscoprire il treno quale mezzo di trasporto. Il CIUFER ed il Comitato Pendolari hanno monitorato molti percorsi ferroviari attivi sull’isola e soltanto tra una settimana saranno in grado di fornire una relazione corredata da grafici che possa in qualche modo farci comprendere quale sia l’effettiva situazione viaria (per quanto riguarda ovviamente i treni) in Sicilia. E’ chiaro che il monitoraggio ha insistito molto sulla tratta PA – CT“.

Tutti gli eventuali malfunzionamenti eventualmente registrati in questa occasione dovranno trovare ovviamente rapidissima soluzione, ciò perché, come previsto dal Contratto Ponte, la Sicilia avrà soltanto altri due anni di tempo per ottimizzare il traffico su strade ferrate, poi dovrà affidarle sino al 2027 alla totale gestione di Trenitalia

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