Enna, “terremoto” Kore tra inchieste e polemiche

Enna, “terremoto” Kore tra inchieste e polemiche

ENNA Sono diverse le scosse telluriche che negli ultimi tempi hanno minato la tranquillità dell’università Kore di Enna.

Cataldo Salerno, presidente della Fondazione Kore, si è dimesso e al suo posto è arrivato un ex parlamentare regionale come Edoardo Leanza, con un passato in Forza Italia, e di professione medico.

Per Salerno, come si legge nella nota legata al suo commiato da presidente, “la Kore, ormai terza università non statale italiana, deve guardare sempre più ai grandi network accademici e sempre meno alle reti politiche locali, che pure hanno avuto in passato il grande merito di avere fatto nascere l’Università, compiendo un miracolo che è rimasto unico in Sicilia”.

Quindi per l’ormai ex presidente della fondazione non bisogna più guardare alla politica locale, la stessa che è risultata determinante per la nascita del polo universitario ennese. Le dimissioni sono arrivate a seguito delle indiscrezioni relative alle verifiche richieste dal Tar del Lazio alla prefettura ennese per determinare il ruolo della Kore e se sia essa una università pubblica o privata. Il prossimo passaggio sarà quello di una relazione della prefettura al tribunale amministrativo.

Ma intanto il “risiko” della Kore ha perso diversi pezzi nel tempo: dal cda si sono dimessi l’editore catanese Mario Ciancio Sanfilippo e l’esponente di Confindustria Ivan Lo Bello. Ma l’università ennese è finita al centro delle cronache per la tanto contestata facoltà di Medicina rumena fortemente voluta da Mirello Crisafulli, rais del Pd nell’entroterra isolano.

L’ex senatore è stato coinvolto nell’inchiesta della magistratura che mira a far luce sulle attività svolte e che ha aperto un fascicolo con i reati ipotizzati di abuso d’ufficio e invasione di edificio pubblico. Le fiamme gialle, qualche settimana addietro, avevano posto i sigilli ai locali dell’ospedale Umberto I che ospitavno i corsi in lingua rumena della facoltà di Medicina. Sulla fondazione Proserpina – l’organizzatrice dei corsi rumeni di Medicina a Enna – è piovuta anche la diffida dell’assessorato alla Salute della Regione e le critiche di tutta la politica isolana a cui si sono aggiunte le rimostranze dei rettori delle università pubbliche isolane.

Crisafulli, comunque, non si è fatto intimorire e si è trincerato dietro un protocollo siglato con l’ex commissario dell’Asp di Enna che concedeva alla fondazione l’uso di alcuni locali dell’ospedale. Erano già diversi gli iscritti, circa una cinquantina, al corso dell’università Dunarea de Jos Galati con una retta non indifferente pari a circa novemila euro annui. Quest’oggi la Kore si è “smarcata” dalla vicenda giudiziaria relativa a un arbitrato con l’ateneo di Catania. Attualmente vi è una inchiesta in corso, per la quale per tre volte è stata chiesta l’archiviazione, su un arbitrato in cui sono indagate quattro persone, compreso il presidente dell’Antitrust, l’avvocato e docente Giovanni Pitruzzella.

L’accusa paventata è quella di corruzione in atti giudiziari e si attendono sviluppi già la prossima settimana. La Kore ha precisato che “l’arbitrato di cui si parla con l’università di Catania fu invece attivato dal Consorzio ennese universitario, soggetto giuridico del tutto distinto e diverso dall’università Kore. Basterà osservare che la Kore non era ancora neppure nata nel periodo cui l’arbitrato si riferisce. I brevissimi rapporti di collaborazione Kore-Catania – conclude la nota dell’università di Enna – sono stati regolati da appositi accordi Inter-ateneo e mai da arbitrati”.

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