Emergenza idrica in Sicilia: nuovo anno soliti problemi

Emergenza idrica in Sicilia: nuovo anno soliti problemi

PALERMO – L’ emergenza idrica è un fenomeno che da oltre quarant’anni attanaglia la Sicilia e, soprattutto negli ultimi anni, è tornata a colpire continuamente le province ed i piccoli comuni dell’isola.

La Sicilia, infatti, ha visto la più imponente e continuativa mobilitazione a favore dell’acqua pubblica degli ultimi 4 decenni. Una battaglia mossa dalla necessità di contrastare il furore ideologico con cui sono state imposte le privatizzazioni.

Anche quest’anno, nonostante sia iniziato da pochissimo, ha visto i primi disagi inerenti alla mancanza d’acqua soprattutto nel Palermitano dove, solo da ieri, l’acqua è tornata ad essere erogata a giorni alterni a causa dell’insufficiente disponibilità dei 4 invasi (Poma Scanzano, Rosamarina e Piana degli Albanesi).

Questi 4 invasi hanno attualmente una disponibilità di meno di 73 milioni di mc d’acqua a fronte di una capacità superiore a 200 milioni. Proprio per questa ragione è stata programmata una riduzione del prelievo con una conseguente riduzione dell’acqua che sarà immessa nelle reti.

“Si tratta con tutta evidenza – afferma la presidentessa dell’Amap (Azienda Meridionale Acque Palermo) Maria Prestigiacomodi una situazione eccezionale, dovuta alla concomitanza di tre fattori tutti indipendenti dall’azione dell’Amap e del Comune: la siccità, la riduzione della capacità della Diga Rosamarina decisa dal Servizio nazionale dighe per motivi di sicurezza e l’impossibilità di utilizzo dell’invaso di Scillato per i problemi causati alle condutture da alcune frane”.

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“Oltre a questi problemi – ha continuato – si aggiungono altri problemi che vanno dalle reti idriche danneggiate in gran parte dell’isola, alle tubature vecchie ed ormai usurate per non parlare di numerose falle nelle condutture riscontrate negli ultimi accertamenti effettuati”.

Continua comunque senza sosta l’emergenza anche in altre città dell’isola soprattutto nelle province di Caltanissetta, Agrigento e Messina dove la mancanza di precipitazioni sta mettendo in seria crisi il settore idrico delle città.

Non si tratta comunque di problemi nuovi per i siciliani, abituati ormai alle irregolarità dell’erogazione dell’acqua che nel 2016, secondo quanto dichiarato dall’Annuario statistico dell’Istat, è stato un problema per il 29,3% delle famiglie siciliane contro una media nazionale del 9,4%.

Oltre a questo si aggiunge un altro dato che mostra la diffidenza dei siciliani nei confronti dell’acqua pubblica. Infatti ben due famiglie su tre (il 58,6%) non si fida della qualità dell’acqua che viene erogata dai rubinetti delle varie abitazioni.

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