Disagi per disabili (e non) a Catania

Disagi per disabili (e non) a Catania

CATANIA – Uscire, andare in un centro commerciale, passeggiare. Cose che si fanno comunemente, che svolgiamo giornalmente. Ma nell’ombra c’è sempre chi ha difficoltà e non può muoversi come siamo abituati. E se provassimo per un giorno a metterci in difficoltà? Ad avere problemi motori o a non avere più i muscoli reattivi come quando si è giovani?

Ecco, così scopriremmo che Catania, nonostante i netti miglioramenti degli ultimi tempi, potrebbe fare molto di più in quanto a vivibilità e rispetto per chi ha disabilità e non solo. L’aiuto e il rispetto verso le problematiche altrui sono un punto importante di partenza per vivere meglio. 

La dimostrazione è la storia di Daniele P., che ultimamente ha avuto qualche problema all’interno della palazzina in cui vive dovendo salire le scale nonostante si muovesse su una carrozzina: “Ho postato un video su facebook con quello che era accaduto non per protagonismo, ma per far muovere qualcosa, come denuncia sociale. Siamo stati per tre settimane con l’ascensore rotto. Io mi muovo con la sedia a rotelle e si può immaginare la mia difficoltà. Ma non solo la mia. Anche gli anziani dello stabile, come fanno a salire tanti piani di scale, possibilmente con la busta della spesa?”.

Dopo un periodo di attesa e la lettera di un legale alla ditta che si occupa della manutenzione dell’elevatore le cose sono cambiate: “Ho dovuto mandare una nota tramite un avvocato perché le cose cambiassero. Dopo tre settimane gli operai sono venuti facendo finta che non sapessero nulla del problema, già segnalato invece”.

Questo è solo un esempio di alcune problematiche di Catania. Non è raro, infatti, vedere posti per disabili occupati da chi non ha il permesso, così come i parcheggi rosa. 

Parte di queste situazioni è legata al fatto che il catanese è accomodante. Anche Daniele sottolinea questo aspetto: “Ho vissuto a Vancouver per tanti anni. Là, per esempio, se parcheggi dove non puoi si portano la macchina dopo pochissimo tempo e se arriva il proprietario, poco importa: il verbale lo deve pagare lo stesso”.

Altra zona in cui si può riscontrare un ostacolo per chi ha problemi motori è la metro: è vero che ci sono gli ascensori, ma non sempre sono funzionanti. Oppure, ovviamente, per strada, dove spesso la gente parcheggia davanti agli spazi riservati per scendere dal marciapiede e chi è con la sedia a rotelle è costretto a cercare altri punti. O, ancora, i pali messi al centro delle aree riservate ai pedoni o le persone che sostano sulle strisce pedonali.

Un miglioramento, invece, si registra nei locali. Come ha fatto notare Daniele, molti gestori hanno cambiato la loro mentalità e hanno provveduto a sistemare le proprie attività con rampe e bagni, anche se, a volte, questi vengono utilizzati come magazzini.

Insomma, sicuramente un passo in avanti è stato fatto negli anni, ma la vivibilità cittadina, soprattutto per anziani e per chi ha problemi motori, può essere migliorata. Il segreto sta nell’operato dell’amministrazione e, soprattutto, nel buon senso delle persone.

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