Catania, lavoro nero agricolo: la Cgil affronta la piaga

Catania, lavoro nero agricolo: la Cgil affronta la piaga

CATANIA – Piaga sociale degli ultimi anni, che, considerata la crisi, ha visto anche un aumento. Parliamo del lavoro in nero, presente in tutti i settori lavorativi.

E, secondo alcuni dati raccolti nel 2014, specialmente nel settore agricolo. Il primario, infatti, in Sicilia è una colonna portante e nell’ultimo anno ha avuto un aumento di produzione, difficilmente spiegabile visto il basso numero di addetti ai lavori.

Complice l’aumento di presenza di extracomunitari i pagamenti salariali di questi ultimi sono bassissimi, circa 25 euro al giorno. Situazione inammissibile, sia per la concorrenza lavorativa, sia per la tutela del lavoro.

A spiegare ciò è il segretario generale FLAI CGIL di Catania Alfio Mannino: “In questo settore le paghe sono molto basse, complice la difficile integrazione sociale. Come sindacato vorremmo che i lavoratori vengano tutelai e che le paghe rispettassero i minimi salariali. Il problema, infatti, non solo il lavoro in nero, ma il fatto che molti lavoratori, anche in regola, sono sotto pagati rispetto alle ore lavorative effettive. Ci vorrebbe una riforma che li tuteli e che, allo stesso tempo, incentivi le aziende all’assunzione attraverso vantaggi anche per loro”.

Un esempio: a Paternò risultano iscritti solo 240 stranieri, ma controllando durante le giornate se ne possono contare circa mille.

Un racconto, quello della vita dei braccianti, ben raccontato nel cortometraggio “Terranera”. Così lo spiega il regista Riccardo Napoli: “Abbiamo voluto documentare come funziona il loro reclutamento, attraverso alcune testimonianze. Non è stato facile, non tutti sono disposti a raccontarsi. Ci lavoriamo da ottobre, ma il risultato è ottimo e racconta bene la vicenda”.

Il docufilm verrà proiettato il prossimo 12 marzo alle ore 18 al Teatro Sangiorgi. In totale sono 23 minuti di vita reale, per rendersi conto del mondo agricolo e (potremmo azzardare) di quello del lavoro in generale.

Ecco il trailer:

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