Catania: in arrivo soldi, forse troppo tardi per i forestali

Catania: in arrivo soldi, forse troppo tardi per i forestali

CATANIA –  “Se non ci permettono di tornare a lavorare nei cantieri la nostra occupazione andrà avanti ad oltranza”. Nella sede dell’Azienda forestale provinciale le intenzioni dei lavoratori stagionali appaiono chiare sin da subito: restare in occupazione h24 fino a quando da Palermo non giungano notizie circa gli avviamenti.

La posta in gioco è altissima. Il rischio è che non si riescano a completare le giornate lavorative  entro il 31 dicembre. In media i forestali siciliani  di tutti i contigenti  (78isti, 101isti e 151isti) devono lavorare ancora 50 giorni.

“Ieri in tarda serata l’Ars ha votato il disegno di legge che attinge dal bilancio regionale circa 22,5 milioni di euro  per i lavoratori forestali – spiega Maurizio Grosso segretario generale del Sifus – tuttavia queste somme rischiano di risultare vane perchè saranno disponibili tra una ventina di giorni. Troppi, perchè se gli stagionali non verranno avviati immediatamente non ci saranno più i tempi tecnici per completare le giornate”.  E aggiunge. “Inoltre è necessario che la Regione sblocchi i 56 milioni di euro dei Fondi Pac”.

Tra i forestali arrivati da tutta la provincia etnea la  tensione oggi  è alle stelle. C’è chi grida: “Non siamo agnelli sacrificali”. E chi: “Ci trattano come pedine”. Ma anche: “Chiediamo al presidente Crocetta di assumersi le proprie responsabilità”. 

Tutti chiedono di ritornare a lavorare. “Non chiediamo assistenzialismo quello che chiediamo è un nostro diritto dopo una vita da precari”.  Al momento i lavoratori addetti alla manutenzione sono licenziati e molti quelli che avanzano stipendi arretrati.

presidoprecari

E da una vertenza all’altra. Sotto Palazzo Minoriti a manifestare stamattina i precari delle pubbliche amministrazioni. Una giornata di mobilitazione che ha coinvolto tutta l’Isola con proteste davanti alle sedi delle altre Prefetture siciliane.  A Catania un centinaio i lavoratori al sit-in indetto dalla Funzione Pubblica Cgil, Fp Cisl e Fpl Uil.

“La situazione è drammatica. Il 31 dicembre questi lavoratori senza proroga del contratto rischiano di rimanere a casa –  ha dichiarato  Gaetano Agliozzo segretario provinciale Fp Cgil – a distanza di un anno nonostante gli impegni del governo regionale non si è ancora avviato un percorso di stabilizzazione. Al prefetto oggi consegneremo un documento per chiedere che venga attivato un tavolo permanente presso la Regione siciliana affinchè si possa trovare una soluzione a questa vertenza”. E ancora. “Attualmente i Comuni coi tagli ai trasferimenti sono in forte difficoltà per questo servono risposte concrete”.

“Senza queste professionalità – conclude Agliozzo – circa 6 mila quelli che operano all’interno dei  Comuni della provincia etnea e della sanità,  25 mila quelli in Sicilia, le macchine amministrative degli enti locali potrebbero bloccarsi, perchè avrebbero grosse difficoltà ad erogare i servizi”.

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