Caso Eni, sciopero generale a Gela: domani Crocetta a Roma per l’accordo

Caso Eni, sciopero generale a Gela: domani Crocetta a Roma per l’accordo

GELA – Continua senza sosta la battaglia portata avanti dai lavoratori della raffineria Eni di Gela che scenderanno in piazza anche quest’oggi. L’intera città ha dato il suo pieno appoggio a questa causa, perfino il Consiglio comunale, primo promotore dello sciopero generale odierno, che manifesterà in difesa della sua unica, consistente realtà produttiva.

Vi abbiamo già raccontato di come la storica industria venga messa in discussione dai ritardi della politica e dal mancato rilascio delle autorizzazioni ministeriali per la riconversione degli impianti che, abbandonato il petrolio per scelta strategica, dovrebbe portare alla produzione di bio-carburanti, grazie a un protocollo che prevede investimenti Eni in Sicilia, confermati ieri sera dall’azienda, per 2,2 miliardi di euro.

Assieme ai lavoratori e ai sindacati che presidiano ormai da una settimana le vie di accesso alla città, sfileranno in corteo studenti, professionisti, pensionati e il clero gelese. La manifestazione si concluderà davanti al municipio, per sottolineare l’unità della città che “non vuole morire di disoccupazione e sottosviluppo“. C’è grande attesa per la firma dell’accordo di programma e del piano industriale per Gela. Domani, infatti, è prevista una riunione al Ministero del lavoro a Roma, dove sono stati convocati il sindaco, Domenico Messinese, e il governatore della Sicilia ed ex primo cittadino gelese, Rosario Crocetta , per definire misure straordinarie sull’uso degli ammortizzatori sociali.

Ieri sera, a Palermo, proprio con Crocetta i sindacati hanno concordato i provvedimenti da chiedere anche per quei 70 operai che da sette mesi non hanno più né lavoroindennità di sostegno. Infine, sarà lanciata la proposta di nominare un commissario straordinario che gestisca la crisi. 

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