Bellini e Micron: abbandonati dalla politica, sono alla fame

Bellini e Micron: abbandonati dalla politica, sono alla fame

CATANIA – Stanno ancora li. Barricati sul terrazzo del Teatro Massimo Bellini da oltre dieci giorni. Continua la battaglia dei 28 lavoratori dell’Ente catanese contro la mancanza di prospettive contrattuali nonostante dopo 20 anni di precariato abbiano maturato il diritto ad essere assunti a tempo indeterminato.

È una tregua armata, quella che oggi si respira tra chi ha visto calpestato un proprio diritto.

“Siamo stanchi, molti di noi da una settimana stanno portando avanti lo sciopero della fame ma da qui non scendiamo. Non molliamo – ci dice uno di loro stamattina -. Noi chiediamo quanto meno di ritornare a lavorare come prima e poi successivamente di essere stabilizzati”.

Il tempo sembra essersi fermato sul tetto dell’edificio dove da 12 giorni vivono caldaisti, falegnami uscIeri, pittori. Ma la lontananza dalle famiglie continua a pesare come un macigno. “Ci sentiamo tramite telefono o con WhatsApp. Tutto questo lo stiamo facendo per dare un futuro ai nostri figli – continua così un altro.

In questi giorni le maestranze del teatro stanno ricevendo solidarietà da molti colleghi dell’orchestra e del coro ma anche da alcuni tecnici. “Per noi una boccata d’ossigeno che ci da la forza di portare avanti questo percorso”.

Dai lavoratori arriva un forte appello alla politica regionale. Fare qualcosa e al più presto – dice un addetto alla prevenzione incendi – A molti di noi è finito il sussidio di disoccupazione adesso è buio totale. Da voci di corridoio apprendiamo che qualcosa si sta muovendo riguardo la legge che blocca le nuove assunzioni. Ma alle parole preferiamo i fatti”.

protesta micron 30-9-14

Da una vertenza ad un’altra, quella della Micron. Ieri a Roma nella sede del Ministero dello Sviluppo economico si è svolto un importate vertice per la verifica dell’accordo salva esuberi.

“L’incontro al Mise sulla gestione dell’accordo con Micron sottoscritto lo scorso 9 aprile è stato interlocutorio ma è servito a far emergere punti di criticità sui quali si continuerà a lavorare nel corso dei prossimi incontri”.

A dichiaralo il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici Maria Antonietta Vicaro, al termine della riunione a cui hanno preso parte anche il segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Luca Vecchio, e le rsu Ugl. “Riteniamo fondamentale – prosegue la sindacalista – chiudere la partita entro la fine di quest’anno, dando una risposta a tutti i lavoratori”.

L’intesa firmata in aprile – spiega – prevede la ricollocazione di 320 lavoratori sui 419 precedentemente dichiarati in esubero, dei quali 170 sono già rientrati in St Microelectronics.
“L’auspicio – conclude – è quello di elaborare una soluzione condivisa che tuteli e garantisca tutti”.

Per il segretario nazionale Luca Vecchio l’assenza della Regione siciliana nelle discussioni che contano è diventato un fatto cronico. “Sia venerdì scorso – ha dichiarato Vecchio – in occasione del tavolo nazionale sulla microelettronica, sia ieri in occasione dell’incontro sempre al Mise, l’assessore Vancheri ha disertato inspiegabilmente e per l’ennesima volta le assisi. Ricordiamo al Presidente Crocetta – conclude – che la Regione siciliana ha preso degli impegni specifici con i lavoratori e con queste continue assenze dimostrerebbe di non voler onorare”.

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