Beccati con cocaina purissima in macchina: avrebbero potuto guadagnare oltre 10 mila euro

Beccati con cocaina purissima in macchina: avrebbero potuto guadagnare oltre 10 mila euro

RAGUSA – Nel corso della giornata di ieri, sono state effettuate numerose perquisizioni personali e domiciliari, al fine di contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti tra i giovani e nei principali luoghi di loro aggregazione, proseguendo la stessa attività che ha permesso, lo scorso lunedì, di arrestare uno spacciatore.

Positivo il bilancio dei controlli, con due persone arrestate, il 32enne Omar Lillo  (a sinistra nella foto) e la 26enne Catalina Tecaru Oana (a destra), sorpresi con oltre 50 grammi di cocaina.

LILLO Omar cl. 84TECARU Oana Catalina cl. 90

 

In particolare, tra Vittoria e Comiso, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno passato al setaccio numerose abitazioni, controllando anche i mezzi che passavano in contrada Sperlinga: una Lancia Y, che viaggiava a forte velocità, è stata fermata da una pattuglia.

I militari, insospettiti dall’atteggiamento del guidatore, hanno sottoposto a perquisizione personale il conducente e il passeggero e hanno esteso l’ispezione anche a tutta l’auto. All’interno hanno trovato un sacchetto in plastica termosigillato contenente oltre 50 grammi di cocaina in pietra, ovvero allo stato puro. La droga è stata così sottoposta a sequestro penale.

I due sono stati successivamente portati nella caserma di via Garibaldi dove, al termine delle formalità di rito, sono stati rinchiusi rispettivamente nella casa circondariale di Ragusa e di Catania Piazza Lanza, a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica nel Tribunale ibleo, dott. Francesco Riccio, dinanzi alla quale dovranno rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio.

La sostanza stupefacente sequestrata è già stata inviata al laboratorio di sanità pubblica dell’azienda sanitaria provinciale di Ragusa al fine di stabilirne il principio attivo e il numero di dosi ricavabili, nella considerazione che si trovava allo stato puro e che, una volta tagliata, avrebbe fruttato oltre 10 mila euro. 

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