CASTELVETRANO – Nuovi sviluppi riguardo all’operazione “Ebano”, che, nel dicembre 2016, colpì sei persone vicine al bosso latitante Matteo Messina Denaro. È arrivata la condanna a 11 anni di carcere per i reati di associazione mafiosa, turbativa d’asta e intestazione fittizia di beni a Rosario Firenze, imprenditore di Castelvetrano, in provincia di Trapani.
Secondo l’accusa, capitanata dal pm della Direzione Distrettuale Antimafia, sarebbe aggiudicatario di appalti pubblici grazie alla “collaborazione” con Cosa Nostra. Per il geometra Salvatore Sciacca, invece, è arrivato un anno di condanna per turbata libertà degli incanti, con l’aggravante di aver aiutato l’organizzazione mafiosa.
Infine, per il reato di turbativa d’asta sono stati condannati altri 4 imprenditori.
Si tratta di Giacomo Calcara e Filippo Tolomeo, ai quali sono stati dati 8 mesi, e Benedetto Cusumano e Fedele D’Alberti, a cui ne sono stati inflitti 10.



