MARSALA – La Polizia di Stato ha arrestato un 20enne tunisino per resistenza a Pubblico Ufficiale. Il giovane dovrà rispondere di lesioni personali aggravate e rifiuto di fornire informazioni sulla propria identità.
Cittadino tunisino arrestato per resistenza a PU: l’inseguimento
La volante del commissariato di Pubblica Sicurezza è intervenuta nei pressi del parcheggio comunale “Giovanni Genna” seguito della segnalazione di un cittadino che ha comunicato la presenza di un soggetto che arrecava disturbo ai passati e comportamenti molesti.
A fronte della segnalazione, la pattuglia ha effettuato un giro di perlustrazione intercettando un giovane straniero che corrispondeva, per fattezze fisiche ed abbigliamento, alle descrizioni fornite dal segnalante.
La fuga e l’aggressione
Una volta raggiunto dagli agenti di Polizia di Stato, a fronte della richiesta di consegnare un documento di riconoscimento, il ragazzo, pur comprendendo e parlando l’italiano, si sarebbe rifiutato di collaborare tentando di eludere il controllo di polizia.
Lo straniero sarebbe andato su tutte le furie dopo la richiesta degli agenti di salire a bordo della vettura per i dovuti accertamenti, scagliandosi contro i poliziotti e aggredendoli con spintoni, pugni al volto e calci, per poi fuggire.
A seguito della violenza appena subita i poliziotti hanno dato vita all’inseguimento riuscendo – insieme ad una seconda volante della polizia intervenuta a seguito della richiesta di ausilio dei colleghi – a fermare il fuggitivo, bloccandolo in via Scipione L’Africano.
Le seconda fuga
Nuovamente invitato a salire all’interno dell’autovettura di servizio, ancora una volta avrebbe opposto resistenza colpendo con dei calci un terzo agente di polizia.
Dopo vari tentativi di contenere il braccato, gli agenti sono riusciti ad immobilizzarlo e ad introdurlo all’interno del veicolo. Una volta dentro, lo straniero avrebbe continuato la sua azione violenta colpendo con forti spallate lo sportello posteriore, riuscendo ad aprirlo nonostante le sicure regolarmente inserite.
Avrebbe tentato una seconda fuga raggiungendo il vicino litorale per poi tuffarsi in mare. Le continue sollecitazioni da parte degli operatori sono state ignorate dal ragazzo che ha continuato ad allontanarsi dalla costa via mare, mettendo a rischio la sua stessa incolumità data la temperatura molto bassa dell’acqua e la difficoltà a rimanere a galla e nel far rientro verso l’arenile.
L’ulteriore intervento del personale del commissariato di Marsala ha permesso di salvare il giovane dal mare, scongiurando il rischio di ipotermia e di annegamento.
In ospedale 3 poliziotti
Dopo il soccorso il soggetto viene trasportato a bordo dell’ambulanza al locale ospedale per le cure mediche del caso; come lui anche i tre operatori della polizia feriti le cui lesioni vengono giudicate guaribili in 10 giorni.
A seguito delle cure il ragazzo è stato condotto in commissariato per l’identificazione: si tratta di un cittadino tunisino di circa 20 anni, senza fissa dimora, privo di pregiudizi di polizia o penali, già richiedente protezione internazionale.
Misura cautelare per il 20enne
Dopo le formalità di rito, viene arrestato per i reati di resistenza a PU, segnalato alla locale Procura della Repubblica per il reato di rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale, nonché per il reato di lesioni personali aggravate commesse in pregiudizio ai tre Agenti della Polizia di Stato.
Trattenuto nelle celle di sicurezza in attesa del procedimento per direttissima, l’arrestato è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Marsala.



