Anche Linosa e Lampedusa dicono no ai botti di capodanno

Anche Linosa e Lampedusa dicono no ai botti di capodanno

LAMPEDUSA – Si arricchisce sempre di più la lista dei comuni che quest’anno hanno deciso di dire no ai botti di capodanno, dopo Catania il divieto scatta anche per il comune di Lampedusa e Linosa.

L’ordinanza, emessa oggi dall’amministrazione comunale e che sarà valida fino il 6 gennaio, nasce da una serie di attente valutazioni dei resoconti annuali relativi ai danni subiti dalle persone a causa dell’uso improprio dei botti. 

Tale provvedimento ha lo scopo di tutelare l’incolumità e la salute di tutti i cittadini del comune, con maggiore riguardo verso gli anziani, cardiopatici, malati, bambini e animali, considerati “soggetti” deboli che possono risentire gravemente di questo genere di stress. 

Per questo motivo anche il comune di Lampedusa e la frazione di Linosa provvederanno a sanzionare coloro che faranno uso di botti, petardi, razzi e simili; saranno vietati, inoltre, anche i giochi di luce a incandescenza che non producono detonazione, limitatamente ai luoghi pubblici.

Come per gli altri comuni che hanno aderito all’iniziativa, la violazione del divieto comporterà multe fino all’ammontare di 500 euro e il sequestro del materiale pirotecnico.

Il Comune però ha tenuto in considerazione anche i vari eventi che si terranno nel territorio, in questi casi gli organizzatori dovranno fare una formale richiesta scritta e motivata all’amministrazione. 

Lo stesso sindaco, Giusi Nicolini, ha dichiarato: “Anche se di pubblica vendita, ogni anno i ‘botti’ causano un notevole numero di feriti su tutto il territorio nazionale ed espongono i soggetti deboli a grave stress. Abbiamo quindi voluto garantire un contesto più sereno tutelando così anche il territorio di Lampedusa e Linosa, pur riconoscendo la diffusa e antica tradizione di fine anno”.