Erice, Cassazione annulla la sospensione del dirigente Sebastiano Di Benedetto

Erice, Cassazione annulla la sospensione del dirigente Sebastiano Di Benedetto

ERICE – Il dirigente del comune di Erice, Leonardo di Benedetto, è stato scagionato dalla Corte di Cassazione dall’ipotesi di reato per violazione di segreto dufficio. Per la Cassazione nessun segreto è stato violato e la discussione che dovrebbe concludersi con il proscioglimento è prevista per venerdì prossimo.

Il vice segretario comunale nello scorso dicembre è stato sottoposto a una misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Trapani, che ha subìto una interdittiva in cui è stato inizialmente sospeso dalle funzioni per un anno, poi il periodo è stato ridotto a sei mesi dal Tribunale del Riesame.


Di Benedetto non avrebbe commesso una violazione, in quanto, le notizie rivelate a persone tenute a saperle per fini istituzionali e che ne sono già venuti a conoscenza non comporta un reato. Secondo l’accusa, Di Benedetto, avrebbe rivelato al sindaco che erano in corso delle indagini in materia di violazione urbanistica.

Il dirigente comunale era stato coinvolto nelle indagini difensive prodotte dal sindaco di Erice, Daniela Toscano, coinvolto assieme al fratello Massimo consigliere comunale di Trapani, nello “scandalo del parcheggio” di San Giuliano.

L’inchiesta é scaturita dalla denuncia presentata da un imprenditore che si era visto negato la possibilità di aprire un parcheggio nella stessa zona balneare. Con l’indagine la Toscano e suo fratello Massimo sono usciti prosciolti.

Il provvedimento per Di Benedetto si riferisce a quell’inchiesta, il dirigente all’epoca dell’accaduto ricopriva la carica di vice segretario generale.

Fonte foto Tp24.it