La Lancia Musa dell’uomo recuperata nelle acque del porto vicino al molo Ronciglio. Indagini in corso per chiarire la dinamica
Si sono concluse nel modo più tragico le ricerche di Vito Croce, il 54enne di Casa Santa, frazione del comune di Erice, di cui non si avevano più notizie dalla notte del 18 maggio scorso.
Il corpo dell’uomo è stato rinvenuto all’interno della sua Lancia Musa, recuperata nelle acque del porto di Trapani, in prossimità del molo Ronciglio. L’autovettura si trovava a circa dieci metri dalla banchina.
L’operazione è stata condotta dai Vigili del Fuoco, intervenuti con un imponente dispositivo composto dai sommozzatori del nucleo di Palermo, dal nucleo nautico, dall’autogru e dalle squadre della sede centrale di Trapani.
Una volta riportato il veicolo in superficie, all’interno è stato trovato il corpo senza vita del 54enne.
Dalla notte del 18 maggio, quando si era allontanato dalla propria abitazione, di Vito Croce si erano perse completamente le tracce. I familiari avevano immediatamente denunciato la scomparsa, facendo scattare le ricerche.
A rendere ancora più preoccupante la situazione erano stati alcuni elementi emersi fin dalle prime ore: l’uomo aveva lasciato il telefono cellulare in casa e non aveva portato con sé i farmaci che assumeva abitualmente, circostanze che avevano alimentato l’angoscia di parenti e amici.
Sul ritrovamento sono ora in corso gli accertamenti da parte degli investigatori. L’obiettivo è ricostruire le ultime ore di vita del 54enne e chiarire come l’automobile sia finita nelle acque del porto.
Saranno gli esami disposti dall’autorità giudiziaria e le verifiche investigative a determinare le cause del decesso e a fare piena luce sulla dinamica dell’accaduto.