“Video call”: quali sono le migliori app e in cosa differiscono

“Video call”: quali sono le migliori app e in cosa differiscono

Oggigiorno videochiamare è divenuto quanto mai importante, sia per lo smart working che per una chiacchierata con gli amici. Tuttavia, molti utenti non sanno gestire al meglio i tool per le “riunioni in remoto”, né hanno idea di quali siano o delle loro caratteristiche. Di seguito, un elenco degli strumenti più utilizzati:

Skype
Acquisito da Microsoft nel 2011, probabilmente è uno dei più famosi programmi per le videoconferenze. Di recente, ha introdotto la possibilità di collegarsi tramite link alle videochiamate (chicca già presente in molti competitor), il che evita l’installazione del software. Viene utilizzato dalle aziende di medie e grandi dimensioni; la versione for business, più ricca di funzionalità, è inclusa nel pacchetto Microsoft Office 365.


Messenger
La nota app di messaggistica istantanea, sviluppata direttamente da Facebook, consente di effettuare videochiamate di gruppo fino a 8 partecipanti con audio e video di alta qualità e funzioni interattive come “maschere” e filtri.

WhatsApp
Non c’è bisogno di presentazioni per WhatsApp, la cui società è stata acquisita da Facebook nel 2014. Anche qui, di recente, è stata aggiunta la possibilità di effettuare chiamate e videochiamate fino a 8 persone, a patto però che tutti i partecipanti abbiano installato la versione più recente dell’app. Tuttavia, la qualità audio e video, rispetto a Messenger, risulta leggermente inferiore.



Zoom
Si tratta di un popolare strumento di “video call” in parte gratuito, in parte a pagamento. Utilizzando il piano free si possono collegare fino a 100 persone contemporaneamente per un massimo di 40 minuti a riunione. La piattaforma ha delle peculiarità interessanti, offre: lavagne virtuali condivise, split screen simultaneo, plug-in per i browser e chat in video. L’opzione base, che parte da 13,99 dollari al mese, dà la possibilità di creare meeting dalla durata illimitata e di poter registrare le video call.

Hangouts
Originariamente pensata da Google come app di messaggistica istantanea da opporre a Messenger, oggi, in Gsuite si chiama Meet. L’app, oltre a garantire riunioni video fino a 250 partecipanti, include una tecnologia (powered in Google) di conversione della voce in testo, che consente di avere sottotitoli in tempo reale. Anche qui, come su Skype e Zoom, ci si può collegare tramite link alla videochiamata senza l’applicativo. Inoltre, vi è pure l’integrazione con Calendar, altra app di Google che permette di segnare in agenda gli eventi.

Cisco Webex
Nato da un’esperienza “corporate”, è una piattaforma collaborativa che ha trovato grande successo in questi giorni di grande emergenza. L’applicativo, per il quale non è necessaria alcuna installazione (occorre soltanto il link per accedere), consente di effettuare videochiamate fino a 100 partecipanti e senza limiti di tempo. Se vogliamo però registrare la chiamata, magari per caricarla su YouTube, occorre un piano a pagamento; il più basso parte da 12,85 euro al mese.