Titanic II, nel 2022 si salpa

Titanic II, nel 2022 si salpa

Era il 1997 quando nelle sale cinematografiche uscì Titanic di James Cameron, con Leonardo DiCaprio e Kate Winslet. Il blockbuster in alcune scene, tramite CG (computer grafica), ricostruiva parte dello scafo affondato nel 1912. Ebbene, a distanza di 22 anni dalla pellicola e a 107 dalla tragedia, c’è chi ha pensato di ricostruirlo per intero, davvero. Il nome del visionario è Clive Palmer, uomo d’affari e politico australiano. Il magnate ha stanziato 500 milioni di dollari per realizzare una replica fedele all’originale da chiamare Titanic II.

La nuova nave da crociera sarà uguale alla prima nelle dimensioni, nel layout delle stanze e persino nell’architettura, tuttavia differirà dall’originale per i sistemi di sicurezza, i controllori satellitari, il timone, la saldatura della carena, il numero di scialuppe e giubbotti di salvataggio. Inoltre, il Titanic II avrà stabilizzatori orizzontali e un sistema di propulsione elettrodiesel invece di 159 fornaci a carbone e 9 caldaie, soluzione che conferirà uno scopo prettamente ornamentale ai quattro fumaioli, che saranno quindi finti.



Attualmente, non sono ancora disponibili i biglietti per i 2.435 passeggeri del viaggio inaugurale, che stavolta dovrebbe partire da Dubai (Emirati Arabi Uniti) invece che da Southampton (Regno Unito). «Offriremo una autentica esperienza di navigazione sul Titanic. La nostra nave avrà gli stessi interni di quella originale, integrati dai più moderni sistemi di sicurezza e la tecnologia del 21° secolo, così da garantire il maggior comfort possibile» ha assicurato Palmer in un comunicato stampa, qualche anno fa.

Eppure, l’ultima sopravvissuta al naufragio, Millvina Dean, già nel 2006, in merito a un progetto simile, espresse pubblicamente opinione contraria alla (ri)costruzione della nave.